La (S)Cultura in Banca in onore di Giovanni Gentiletti

mostra in onore di Gentiletti, scultore pesarese, promossa della Banca dell’Adriatico. 4' di lettura 15/05/2014 - Inaugurata la mostra dello scultore pesarese promossa da Banca dell’Adriatico.

L’8 maggio 2014, a quattro anni esatti dalla scomparsa dello scultore pesarese Giovanni Gentiletti, è stata inaugurata una mostra intitolata all’artista, nello spazio espositivo esterno dedicato alla scultura e agli artisti del territorio, presso la sede della Banca dell’Adriatico, in via Gagarin 216.

L’iniziativa, alla sua seconda edizione, è legata ad un progetto ideato dalla Banca dell’Adriatico, con l’intento di mettere a disposizione della comunità pesarese, le opere degli artisti locali. Il progetto intitolato “LA (S)CULTURA IN BANCA”, ha già ospitato, lo scorso anno, le opere dello scultore Claudio Cesarini.

Presenti in sala, il Direttore Generale della Banca dell’Adriatico, Roberto Dal Mas, la moglie dello scultore, Tullia, le figlie Ilaria e Daniela, Jacqueline Ceresoli, Storico e Critico d’arte.

Roberto Dal Mas, artefice di questo nuovo indirizzo culturale intrapreso dalla banca, ha illustrato le doti artistiche ed umane di Gentiletti, artista tra i più amati del territorio, maestro indiscusso, nella lavorazione dei metalli, specialmente del rame, materiale che ha connotato tutte le sue opere.

Banca dell’Adriatico attraverso la mostra dedicata a Gentiletti ha inteso valorizzare il lavoro di un artista così importante per Pesaro mentre, con questo progetto espositivo vuole dar voce e sostegno alle tante eccellenze artistiche espresse da questo fecondo territorio.

Ha preso poi la parola la figlia di Gentiletti Ilaria e dopo aver ricordato con amore e adorazione la figura del padre, ha esposto il progetto che la famiglia intende realizzare: catalogare tutte le opere di Gianni, trasformando l’atelier in una casa-museo per rendere fruibile e mettere a disposizione della comunità l’intero patrimonio dell’artista.

Successivamente, il pubblico ha assistito alla proiezione di un video realizzato da Marcello Franca che ha ricostruito egregiamente la vita artistica di Gentiletti, attraverso stralci di interviste, reportage e foto che hanno riproposto Giovanni nei suoi momenti creativi, immerso nei suoi laboratori con le sue creature. Nel video, le immagini e la voce di Giovanni hanno creato suggestione e commozione tra tutti i presenti specialmente alla fine del filmato accompagnata dai versi di una dedica a Gentiletti del poeta Franco Ampollini: “Ora che non sei più resta il tuo sole… la tua presenza intensa… nel nostro cuore come reliquia giace…

L’emozione ha riempito la sala quando Jacqueline Ceresoli, ha recensito con passione, anima ed enfasi le opere di Gentiletti, mettendo in luce il cammino artistico ed esaltando in maniera sublime le sculture del maestro, dalle quali emerge un animo gentile e riservato. Giovanni non si è piegato ai vincoli del mercato e delle tendenze, ma ha compiuto un percorso artistico solitario, di forme, di creatività e di evoluzione dato dall’incontro con Arnaldo Pomodoro e dalla sua continua ricerca e sperimentazione personale. Le sue opere rappresentano la mescolanza tra la terra e l’ambiente, tra antico e contemporaneo anche grazie alle cromie dei metalli che spaziano dal rosso ramato, al ruggine, al verde rame effetto della naturale ossidazione. La mostra racchiude una selezione di circa trenta pezzi, che coprono un arco di tempo che va dagli anni ’70 agli anni ’90. Dalle opere esposte si evince il passaggio dallo stile figurativo, con la serie degli aironi, al simbolismo come le sculture-quadro simili a fogli, le ruote, le stele, i portali e le maestose forme geometriche, più cifrate e personali, caratterizzate da tipicità, ideazioni, simboli e segni per mettere in rilievo la materia.

Le opere sono state collocate negli spazi esterni, nell’atrio d’ingresso e al piano nobile della Banca dove le forme zoomorfe dialogano con la collezione d’arte dell’istituto. Al termine di una presentazione mai scaduta nella retorica, condotta con brio dal giornalista Mattia Ferri durata meno di un’ora, le persone del pubblico sono state invitate ad “adottare idealmente” una scultura di Gentiletti, scegliendo quella che più rappresentasse la propria personalità, immortalate dal fotografo Luciano Dolcini autore anche della splendida immagine proposta nell’invito e nello stendardo che accoglie i visitatori.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre prossimo.


   

da Donatella Ciavarroni







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2014 alle 11:25 sul giornale del 16 maggio 2014 - 1613 letture

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