Quella bonacciona de 'la Foglia'! Il punto......di Francesco Taronna

Francesco Taronna 2' di lettura 06/05/2014 - Intanto sono andato a tirare fuori le auto, visto che il garage è sotto il livello della strada. Mi affaccio al terrazzo e vedo varia umanità stazionare sul ponte che porta dal Porto a Soria. Sul viso immagini di sorpresa e anche di stupore...

..il fiume Foglia, quello che abitualmente scorre lento ed evita persino di schizzare per non dare fastidio, va impetuoso e trascina con se ogni cosa, dalle barche ai tronchi d'albero di notevoli dimensioni che si mettono di traverso e vanno ad ostruire il deflusso delle acque. E' là, il Foglia, sembra volersi scrollare dalle spalle la sua pazienza. Gonfio ed imbronciato grida agli umani la sua sofferenza per tutte le umiliazioni e per tutte le le violenze subite negli anni. Argini ed invasi non ripuliti ed intasati, vasche di scolmamento non fatte, foce parzialmente ostruita. Il fiume scorre impetuoso e trascina via tutto ciò che trova sul suo cammino e lo deposita dove si formano intasamenti che impediscono il deflusso a mare delle acque. Queste si scaricano dove trovano un cedimento, un punto debole, un passaggio creato forse dall'uomo, guarda caso, per cercare di sistemare gli argini e lasciato lì colpevolmente aperto ed allagano il territorio circostante.

La gente continua ad arrivare e non crede ai propri occhi...possibile che quella bonacciona de La Foglia, si, perchè qui in dialetto il fiume è femminile, si sia inbufalita fino a questo punto??? Dobbiamo aver proprio passato ogni limite!

La Natura è generalmente benigna ma prima o poi restituisce con gli interessi al genere umano ogni violenza subita!

Possiamo scamparla ancora molte volte ma i danni che arrechiamo prima o poi saremo noi a doverli ripagare. Intanto, adesso possiamo chiedere alle istituzioni preposte di aprire gli occhi e di smetterla di far finta che il problema non sussista, vivendo nella speranza che il disastro non colpisca proprio adesso ma coinvolga qualche futuro amministratore.
Non è così e non è mai troppo presto per intervenire....veniamo da anni di indifferenza rispetto al problema.

Mettere in sicurezza il costone di una montagna o una strada non ti procura un invito a Ballarò, però come agevola il quotidiano dei cittadini amministrati!!! Mettere in sicurezza gli argini dei corsi d'acqua del territorio non procura una candidatura di prestigio, però evita esondazioni, lutti e disgrazie agli abitanti del territorio amministrato.

I politici di un tempo facevano anche ciò.....adesso è tutto immagine e spettacolo!!!

A presto!


   

da Francesco Taronna
 





Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2014 alle 07:50 sul giornale del 07 maggio 2014 - 3984 letture

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