Pane, basket e....peperoncino: Vuelle a Brindisi per vincere o morire

La nuova Vuelle - foto di Luca Toni 3' di lettura 02/05/2014 - Il rischio è che la corsa finisca qui. Perché se Montegranaro vince in casa con Avellino (cosa del tutto possibile) e se i nostri finiscono stesi sul parquet di Brindisi (cosa ancor più probabile, cifre alla mano), la retrocessione non sarà più lo spauracchio della stagione, ma una cruda realtà.

Ma adesso non cominciamo a fare il funerale prima che ci scappi il morto. Sandro Dell’Agnello, dopo la prodigiosa vittoria contro la Virtus, ha parlato chiaro: scenderemo in campo a Brindisi con la convinzione di potercela giocare fino in fondo, senza mollare mai la presa per tutti i 40 minuti. E siamo sicuri che la squadra farà di tutto per non deludere le aspettative del coach e di tutta Pesarobasket.

Certo, il confronto con l’ENEL Brindisi, quarta in classifica con 36 punti, è di quelli che fanno tremare le vene ai polsi. Perché la band di coach Bucchi si è sempre distinta per la sua efficacia nel gioco rapido in transizione ed anche per la sua aggressività difensiva, con tanti giocatori in grado di riuscire protagonisti grazie al loro talento ed alle loro doti di atletismo.

Brindisi è una squadra mobilissima ed essenzialmente perimetrale (l’unico vero pivot è l’ex-Armani Chiotti), ma proprio per questo diventa sempre difficile per i suoi avversari trovare contromisure alla varietà e rapidità dei suoi giochi offensivi. Quando si può contare sull’inventiva e sulla velocità di esterni del calibro di Campbell, Lewis e Snaer e sulla lucidità in regia di un playmaker come Dyson, nonché sulla fisicità ed efficacia offensiva di un’ala come James, poco importa se sotto le plance manca un vero totem nel ruolo di centro, perché sarà il collettivo a farsi valere nei giochi in penetrazione e nella lotta a rimbalzo.

Con questa filosofia del “tutti per uno e uno per tutti”, la formazione pugliese ha disputato un campionato sicuramente brillante, e sarà domenica prossima per la Vuelle un ostacolo quasi insormontabile, anche se viene da una prestazione piuttosto deludente contro Siena, che l’ha messa sotto di quasi 20 punti.

In che modo la Vuelle potrà tentare il colpo a sorpresa? Sicuramente difendendo fortissimo e cercando di controllare costantemente il ritmo della gara, senza dare la possibilità agli avversari di scatenarsi nel gioco in transizione. Sul fronte offensivo, i biancorossi dovranno gestire il possesso palla con calma e lucidità, senza farsi prendere dall’ansia di andare subito a concludere l’azione, col rischio di incartarsi nelle solite assurde palle perse. Puntare sulle penetrazioni a canestro di Anosike, che stavolta non si troverà di fronte a mostri sacri imbattibili, potrebbe essere sicuramente una chiave del gioco d’attacco più redditizia del tiro dall’arco dei sogni.

Ma decisivo sarà comunque l’atteggiamento mentale con cui i nostri scenderanno sul parquet: iniziare la gara in modo “soft”, senza la giusta carica agonistica, vorrebbe dire perdere la sfida ancor prima di cominciarla.

La speranza è che quanto promesso da “Sandokan” Dell’Agnello, e cioè ritrovare sul parquet di Brindisi una Vuelle incrollabile, affamata di vittoria, possa avverarsi. Altrimenti sarà quasi certamente la parola “Fine” sulla stagione biancorossa.


   

di Alberto Pisani





Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2014 alle 10:38 sul giornale del 03 maggio 2014 - 2545 letture

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