'Tutta un'altra storia'. Michele Gambini candidato sindaco

Michele Gambini 3' di lettura 14/02/2014 - Partita ancora aperta per il candidato sindaco Michele Gambini: il comitato comunale PD gli ha riconosciuto la possibilità di partecipare alle elezioni amministrative ma come indipendente, nonostante sia iscritto da sei anni al partito.

“Riconosco che questa decisione rappresenta- afferma Gambini- un’apertura onesta ma è stato impossibile raccogliere le firme tra gli iscritti”. Gambini parla di un’epifania nella quale si è reso conto di essere “fuori dal PD”, non per una scelta personale e neanche per un allontanamento coatto ma per il verificarsi di una situazione politica di fatto. In questi anni ha cercato di portare all’interno della discussione un punto di vista che il partito non ha trovato interessante e che è rimasto quasi totalmente isolato in Assemblea Provinciale.

Un punto di vista particolare il suo, che consiste nella necessità di individuare e combattere i meccanismi capaci di deviare l’azione del partito e identificabili nelle reti di interesse che riescono a rafforzarsi nel corso degli anni. Il candidato sindaco non vuole porre un problema di ordine etico ma fare un’analisi laica sui condizionamenti e gli interessi presenti all’interno del partito. Tra i tanti ne riporta due in particolare: il primo esempio riguarda il progetto delle Terme di Carignano che Gambini definisce aberrante, una pura speculazione sulla quale non è stato possibile incidere perché tutto già determinato dal sistema di relazioni.

Ulteriore esempio è rappresentato da persone imbarazzanti e del tutto inadeguate a ricoprire cariche politiche: uno scandalo sotto gli occhi di tutti ma che non si può far emergere. Gambini ritiene fondamentale e di primaria importanza prendere atto di questi complessi meccanismi presenti in tutti i partiti e proprio la volontà di combatterli è stata la ragione del suo, più volte manifestato, punto di vista alternativo nei luoghi della discussione. Riconosce come la storia amministrativa della città sia alta e in alcuni casi eccellente: ci sono persone animate da ottime intenzioni che finiscono però nel rimanere ancorate alla rete di relazioni o isolate.

“Il Partito Democratico avrebbe delle potenzialità enormi se solo facesse la scelta di togliere le briglie”. Se il Pd non dovesse manifestare l’intenzione di agire in questo senso, la sua azione politica avrebbe senso solo fuori da questo, lontano da persone schiacciate dal mainstream. La campagna elettorale farà appello alla differente storia di Gambini rispetto agli altri candidati, un punto di forza in grado di distinguerlo secondo lo slogan “Tutta un’altra storia”.

La sua è una scelta quanto mai convinta e consapevole: riconoscendo di fatto la grande tradizione amministrativa della città, chiede però ai cittadini e alle persone vicine al centrosinistra di dargli fiducia per realizzare una valida alternativa in campo amministrativo.

“Proverò a dire –continua Gambini- che si può rinnovare questa tradizione amministrativa depurandola dagli aspetti deteriori. Bastano poche persone per fare la rivoluzione, dieci minuti per andare a esprimere il proprio voto perché non bisogna credere che sia già tutto deciso”. Conclude affermando che alcune delle prime decisioni da adottare consistono nell’elaborare un registro dei conflitti di interesse e nell’assicurare la trasparenza delle nomine.






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2014 alle 19:17 sul giornale del 16 febbraio 2014 - 2914 letture

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