Crisi del mobile pesarese, Pieri: 'E' necessario ricostruire un clima di fiducia'

Luca Pieri 2' di lettura 22/01/2014 - Le iniziative a sostegno della ripresa economica del nostro territorio sono uno degli obiettivi primari di Luca Pieri, soprattutto nel settore del mobile e arredamento, che si ritrova fortemente in crisi dopo essere stato per anni una delle industrie portanti della nostra città e della nostra provincia.

Le recenti notizie di chiusura della Titano salotti, la messa in mobilità di quasi 50 dipendenti della ditta Della Rovere sono gli ulteriori campanelli di allarme che si vanno tristemente ad aggiungere alle chiusure di decine e decine di aziende del nostro distretto: aziende artigiane, ma anche piccole e grandi imprese. Le pesanti conseguenze ricadono su tantissime famiglie della nostra città e del nostro territorio. Centinaia sono le Imprese che stanno facendo ricorso da anni all'utilizzo degli ammortizzatori sociali (alcuni di questi a rischio rifinanziamento), cercando di resistere a situazioni veramente drammatiche sia per le imprese che per i dipendenti.

Il settore del mobile sta subendo, più degli altri, gli effetti della crisi che ha colpito il mercato italiano: mercato di punta a cui si sono sempre rivolte le aziende pesaresi. Serve una nuova e rafforzata attenzione da parte di tutti gli attori istituzionali, in particolare modo di quelli regionali.

E' di questi giorni infatti l'incontro ai vertici della giunta regionale con i parlamentari marchigiani, finalizzato al rafforzamento del lavoro di squadra per le priorità delle Marche, ma in nessuno degli argomenti approfonditi vi è un segnale di intervento verso l'industria pesarese (fatto salvo per quello generale sugli ammortizzatori sociali). Mentre troviamo un punto specifico, attraverso un'adeguata dotazione finanziaria, al progetto di ricerca e innovazione nel settore degli apparecchi domestici e professionali (leggasi elettrodomestici) per assicurare l'occupazione, l'indotto PMI e le prospettive industriali (leggasi elettrodomestici).

Occorre quindi veicolare l'attenzione regionale verso questo territorio dove la somma dei posti di lavoro persi è pari se non superiore a quella che si sta verificando nella grande industria marchigiana. Il discorso deve essere però più ampio e lungimirante di un semplice contributo economico; sono necessarie ricette capaci di reinventare il settore, di aumentare la competitività territoriale, agevolando e incentivando azioni di ricerca, innovazione, incremento qualitativo dei prodotti, per creare e rafforzale la competitività delle aziende anche a livello internazionale e ritornare a ricoprire un ruolo importante in una dei settori di punta del Made in Italy.

Il distretto del mobile per Pesaro non è solo industria, ma è cultura e identità. E' necessario ricostruire un clima di fiducia reciproca tra chi intraprende, chi lavora e le istituzioni, con l'obiettivo di promuovere sviluppo. La politica e le istituzioni possono e devono farlo.


   

dagli Organizzatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2014 alle 10:33 sul giornale del 23 gennaio 2014 - 1550 letture

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