Sanità: con il progetto area vasta sempre più disagi per i cittadini

Ospedale 1' di lettura 17/01/2014 - Da quando è iniziata l'unificazione "Marche Nord" sempre più disagi per i cittadini, i presidi sanitari chiudono il Sabato, reparti dell'ospedale pesarese che chiudono durante il fine settimana rimandando i pazienti a casa o spostandoli in altri reparti, si calcola che in media l'ospedale rimane inattivo 4 mesi all'anno, liste di attesa sempre piu' lunghe anche per semplici visite, pazienti che si fratturano l'anca che vengono spostati dal pronto soccorso di Pesaro agli ospedali di Rimini.

Per una banale operazione di un lipoma, un cittadino si è sentito dire "torni tra un anno", la chirurgia ormai funziona solo per casi di pericolo di vita o per malati oncologici, allora comincia il lungo esodo verso la Romagna dove la sanità pubblica ha un volto più umano. A Pesaro, per le politiche regionali in materia, ci si è dimenticati dell'importanza della qualità della vita, si è presi in considerazione solo se in pericolo di vita. Per una tac o una risonanza bisogna rivolgersi altrove, la nostra sanita' non pensa piu' ai bisogni dei cittadini ma si regola secondo i bisogni della regione.

Abbiamo bisogno di un nuovo ospedale: ne discutiamo da anni, ma ancora nulla si muove, si dice che non ci sono soldi ma si propone di costruirlo a Fosso Sejore dove si va a toccare un'area agricola di pregio e dove i terreni sono privati, quando la logica di una buona amministrazione dovrebbe proporre la costruzione a Muraglia, dove i terreni sono pubblici ed esiste già un pezzo di ospedale praticamente nuovo.


   

da Pino Longobardi
Coordinatore Liberi x Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2014 alle 12:37 sul giornale del 18 gennaio 2014 - 1346 letture

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