Meteo: per gli amanti del freddo e della neve solo qualche nevicata oltre i 1400 metri

Geometeo: situazione meteo tra il 17 e il 19 gennaio 2014 2' di lettura 14/01/2014 - La tanto attesa svolta verso condizioni meteo di stampo invernale che tutti gli appassionati della neve attendono sta man mano svanendo o meglio viene sempre più posticipata da parte dei centri di calcolo.

Anche l’analisi serale dei modelli (in particolare del run GFS12) mostra l’instaurarsi di un anticiclone termico tra la Finlandia e il nord-ovest della Russia che sta portando e porterà un notevole raffreddamento di queste zone anche con modeste nevicate che in questi giorni andranno ad interessare Mosca, la Polonia e le aree del Mar Baltico.

Più ad ovest il solito flusso atlantico sarà pilotato da una vasta struttura depressionaria posizionata sul Regno Unito che a seguito di varie ondulazioni del campo barico sospingerà masse d’aria umida con annessi fronti perturbati verso la nostra penisola. Il primo di questi sistemi frontali attraverserà il nostro territorio regionale nella giornata di martedì determinando un sensibile peggioramento del tempo associato a piogge e rovesci in transito da ovest verso est nel corso della giornata.

I fenomeni e le correnti leggermente più fresche in arrivo favoriranno un lieve calo termico con il possibile ritorno della neve sui rilievi oltre i 1400-1500 metri. Nei giorni a seguire le condizioni saranno all’insegna della variabilità con nubi che a tratti potranno risultare intense, specie sui versanti occidentali, mentre foschie e strati nebbiosi potranno interessare le zone costiere e basso collinari.

Tra venerdì e sabato un secondo fronte atlantico, a seguito dell’approfondirsi di una saccatura sulle Baleari, tenderà ad interessare la nostra penisola favorendo nubi e piogge sparse anche sulle Marche. In questa fase il richiamo di correnti miti sud-occidentali determineranno un temporaneo aumento termico e della quota neve che si porterà fin verso i 1800-2000 metri.

Tra lunedì 20 e martedì 21 la possibile lieve attenuazione del vortice polare potrebbe favorire una blanda elevazione dell’alta pressione azzoriana sul medio-alto Atlantico, richiamando da un vasto ciclone posizionato proprio sul Mediterraneo centrale, aria più fresca ed instabile verso la nostra penisola.

Agli inizi della prossima settimana quindi le condizioni si manterranno fortemente instabili anche sulle Marche con venti via via più freddi da ovest nord-ovest che determineranno la nuova caduta della neve sui nostri rilievi oltre i 1000-1200 metri.

Che quest'accenno di cambiamento sia l’inizio per una più incisiva e duratura svolta verso una fase fredda e nevosa? Ancora regna tanta incertezza ma continueremo a seguire questi segnali sperando che via via si facciano sempre più concreti; vi terremo quindi aggiornati con altri editoriali nei prossimi giorni.

A cura di: Francesco Cangiotti








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2014 alle 08:59 sul giornale del 15 gennaio 2014 - 1717 letture

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