VivereVerde: la Valerianella, da coltivare sul nostro balcone anche in inverno

Valerianella (Valerianella locusta L.) 5' di lettura 19/12/2013 - La Valerianella è un ortaggio che meriterebbe di essere conosciuto e coltivato di più anche sul nostro balcone se non altro per il periodo in cui da il meglio di se, cioè l’inverno. Si tratta di una pianta ben resistente al freddo che può essere seminata fino a tutto novembre per essere raccolta fino a marzo.

Valerianella (Valerianella locusta L.)

La valerianella è conosciuta anche con il nome volgare di Dolcetta, Gallinella, Lattughella, ed è anche comunemente chiamata col nome di Valeriana, che non deve essere confusa con la Valeriana officinalis che è una pianta medicinale con proprietà antispasmodiche, ipnotiche e sedative. Appartenete alla famiglia delle Valerianaceae, originaria del bacino del Mediterraneo; è una pianta erbacea a ciclo annuale o biennale secondo il periodo di semina; è annuale quando si semina in inverno. Può raggiungere un’altezza di 30/40 cm, con foglie disposte a rosetta lunghe generalmente dai 3 ai 7 cm, a seconda della varietà della pianta. Da aprile a giugno la pianta emette uno stelo fiorale angoloso con mazzetti di piccoli fiori imbutiformi banco azzurri. Il frutto è un achenio liscio globuloso grigio chiaro o scuro, che viene impiegato per la semina. In Italia viene coltivata per le foglie, di solito consumate crude.

Coltivazione in vaso

Tipo di vaso

Generalmente la densità d’impianto in pieno campo è di 250 piantine per mq quindi:
in un vaso rettangolare di 50x40 cm ci stanno circa 50 piante
In un vaso rettangolare di 25x20 cm ci stanno circa 15 piante
In un vaso rotondo di 60 cm di diametro ce ne stanno 70 piante
In un vaso rotondo di 20 cm di diametro ce ne stanno 10 piante

Per quanto riguarda l’altezza del vaso ovvero la profondità, sappiate che la valerianella ha un apparato radicale a ramificato e superficiale che esplora i primi 10/15 cm di terreno, quindi il vaso può essere anche piccolo con un’altezza di 20 cm.

Terreno
Queste piante crescono senza problemi in qualsiasi terreno, anche se prediligono quelli argillosi, purché non siano eccessivamente siccitosi o umidi e con pH 5.5-7, leggermente acido. Per avere un buon risultato nella coltivazione in vaso potete utilizzare un terriccio universale soffice e ricco di sostanza organica; ci sono disponibili in commercio presso vivai o garden dei terricci universali fatti a posta per essere utilizzati nell’orto. In ogni caso è importantissimo che il terreno si presenti senza ristagni di acqua, quindi possiamo mettere sul fondo del vaso 2/3 cm di argilla espansa.

Semina
La semina si può fare per file ma io consiglio di farla a spaglio e in seguito di diradare se le piantine sono troppo fitte, quando raggiungono l’altezza di 5 cm; si può anche seminare a spaglio piuttosto largo tenendo circa 2 cm tra i semi, e poi raccogliere le piantine più grandi a mano a mano che si sviluppano, lasciando così più spazio a quelle che restano nel terreno.
Anche se il periodo ideale per la sua semina è quello che va da luglio ai primi giorni d’ottobre, la sua discreta resistenza alle basse temperature la rende seminabile anche nell’autunno inoltrato e anche dai primi giorni di dicembre o da febbraio. Il vaso può essere sia di plastica sia di terracotta: seminate a una profondità di 0,5 cm, e ricopriamo la superficie con un leggerissimo strato di terra e facciamo una leggera pressione sul terriccio per fare in modo che i semi aderiscano al terreno. Successivamente mantenete il terriccio costantemente umido, evitando di far cadere l’acqua violentemente, altrimenti i semi di sposteranno. Se partiamo da piantine già germogliate acquistabili in vivaio, le trapiantiamo in solchi distanti 15-20 cm tra le file.
In ogni caso consiglio la semina a scalare, da compiere cioè a varie riprese distanti tra loro almeno 15-20 giorni, accorgimento che permette una raccolta dell’ortaggio più dilazionata.

Esposizione
Predilige i climi freschi e temperati, si adatta bene e resiste abbastanza anche alle basse temperature. Come la maggior parte degli ortaggi richiede un’esposizione in pieno sole, e nei periodi più caldi, poiché la coltiviamo in vaso e grazie a questo, la spostiamo in una zona semi-ombreggiata. Può germinare a 15 °C e richiede una temperatura media di 15-20 °C per crescere. Con queste caratteristiche, si presta benissimo a essere coltivata sui balconi, che in genere sono abbastanza riparati dai freddi eccessivi. In caso di qualche forte gelata sarà sufficiente stendere sulla valeriana un telo di tessuto non tessuto.

Annaffiature
Per quanto riguarda le irrigazioni, è importante tenere il terreno sempre umido ma non bagnato, teme la siccità.

Concimazioni
La Valerianella ha esigenze nutritive modeste, non ha bisogno di concimazioni particolari, se già utilizzate per il vaso del terriccio di buona qualità, questo ha già tutte le sostanze necessarie per lo sviluppo.

Raccolta e Proprietà
Quando le foglie hanno raggiunto la loro massima lunghezza, si recidono le piantine sotto il colletto lasciando 0,5 cm di radice. Per raccogliere le prime piantine sono necessari da 60 a 90 giorni dalla semina. Le foglie della valeriana sono tenere e carnose, ed hanno un sapore dolce e amaro nello stesso tempo. Sono consumate anche da sole, ma generalmente miste ad altre insalate. La valerianella è ricca di potassio, ferro, magnesio, fosforo, calcio, contiene una grande quantità di clorofilla e vitamine A. B, C. Ha proprietà depurative, rinfrescanti ed emollienti per la pelle.

Avversità
Tra i parassiti animali ricordiamo le lumache e le limacce; mentre tra le crittogame possono essere pericolose quelle malattie fungine, tipiche per solito dei semenzai, che causano marciumi del colletto e delle radici.






Questo è un articolo pubblicato il 19-12-2013 alle 05:02 sul giornale del 20 dicembre 2013 - 3209 letture

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