Basket: la peggior Vuelle dell'anno crolla a Varese

Vuelle Pesaro 5' di lettura 01/12/2013 - Eravamo abituati ad una Vuelle tutta grinta e carattere, nonostante la lunga serie di sconfitte consecutive. Invece contro la Cimberio Varese i biancorossi hanno firmato la loro peggior prestazione dell’anno proprio sotto l’aspetto della solidità mentale, mostrando una difesa molle e sgangherata ed un attacco penoso specie nel tiro dalla distanza (2/16 da tre punti!), condito da una miriade di palle perse. 91-77 il risultato finale per la squadra di coach Frates, che contro i nostrani è tornata alla vittoria dopo ben 7 sconfitte consecutive fra campionato ed Eurocup.

Per la Vuelle, mai vista così rinunciataria in ogni aspetto del gioco, l’unica è metterci una pietra sopra e guardare con ben altra determinazione al doppio confronto casalingo che attende i biancorossi contro Roma e Milano.

E adesso dobbiamo per forza parlare del nuovo acquisto in maglia biancorossa, anche se sarebbe meglio stenderci sopra un velo di pietoso silenzio. Perché nel suo esordio a Varese Ravern Johnson ha confermato tutte le supposizioni in negativo che si erano fatte sul suo conto: completamente assente in difesa, sia per scarsità di atletismo, sia soprattutto per mancanza di temperamento e combattività; piuttosto incolore in attacco, laddove ci si aspettava che mostrasse proprio il talento offensivo, che dovrebbe essere il motivo principale del suo acquisto oltre alle modeste pretese economiche.

Diamo pure al coloured di Mississippi State il tempo per ambientarsi nel basket italiano. Portiamo pazienza ed attendiamo controprove in senso positivo. Ma il vecchio detto che il buon giorno si vede dal mattino è lì che incombe minaccioso sul futuro prossimo di questa squadra. Una squadra che, se le cose non cambieranno radicalmente, dimostra con evidenza di avere assoluta necessità di un power-forward di peso e sostanza, e anche di un playmaker che possa affiancare Andrea Pecile in cabina di regìa. Perché, senza atletismo in difesa e lucidità in attacco, nel basket non si va da nessuna parte. Anzi sì. Si va dritti in A2.

E pensare che la gara contro Varese non era cominciata poi così male per i biancorossi: 2-5 al 3’ per la Vuelle, con netta prevalenza delle difese sugli attacchi e con Anosike e Pecile che sembrano in serata di vena. Pesaro resta in vantaggio fino al 6’: 8-11 il bassissimo punteggio del confronto, mentre il pubblico di Masnago se la prende coi suoi con bordate di fischi e striscioni polemici. Entra in campo Johnson per Pesaro, ma è qui che Varese comincia ad invertire il trend della sfida: con un parziale di 7-0, trascinata da un efficacissimo Adrian Banks, la Cimberio si porta sul 15-11 e, grazie alla scarsa reattività difensiva di una Vuelle chiaramente in difetto di prestanza fisica sotto canestro, chiude il primo quarto sul 23-15.

Alla ripresa dei giochi emerge dal grigiore Ravern Johnson, con due canestri consecutivi in penetrazione che, assieme ad una bella entrata di Turner, riportano la Vuelle a due soli punti di distacco (23-21 al 12’). Varese sembra aver perso il filo del gioco e Pesaro raggiunge il 23 pari al 13’ con Young, firmando un brillante parziale di 0-8. E’ questo il momento migliore dei nostri, guidati in regìa da un lucido Pecile e sostenuti sotto canestro dal valido apporto di Anosike. Purtroppo però sarà solo un fuoco di paglia. Perché la Cimberio, sostituito Ere con Sakota e sfruttando le doti offensive di Adrian Banks, oltre che la combattività di un ottimo Polonara, mette di nuovo la freccia del sorpasso (30-27 al 15’), grazie anche ai troppi canestri in piena libertà concessi dalla Vuelle ai suoi attaccanti. Pesaro torna ancora in vantaggio al 17’ col primo canestro di Trasolini (35-37), ma Varese, grazie anche ad un incomprensibile fallo antisportivo fischiato a Young, si riporta avanti sul 40-37 al 18’ e va all’intervallo con 5 punti di vantaggio sul 48-43.

Al rientro sul parquet la partita volge decisamente a favore dei padroni di casa, perché la Vuelle firma una disastrosa ripresa dei giochi, apparendo mentalmente scarica, molle in difesa e senza efficaci soluzioni offensive (Musso, per dirne una, è ancora a zero punti, e non infilerà mai un canestro fino alla fine!). Nella Cimberio sale di tono Dusan Sakota (segnerà 10 punti nel solo terzo tempo) e la squadra di Frates si invola nel punteggio: 56-43 al 23’, con un perentorio parziale di 8-0. E’ Johnson a firmare in entrata il primo canestro biancorosso (56-45 al 24’), ma da questo momento il crollo dei nostri diviene progressivo ed inarrestabile: 64-49 al 25’ e 71-56 al 28’, con “K-K” Clark che guida lucidamente il gioco di Varese nelle penetrazioni a canestro, sfruttando bene i ritardi della Vuelle nelle rotazioni in difesa. Il vantaggio della Cimberio toccherà il massimo sul 78-60 al 29’, prima che il quarto si chiuda sul 78-61, facendo segnare un parziale di 30-18: che fine ha fatto la “tigna” dei ragazzi di Dell’Agnello?

L’ultimo quarto, come c’era da aspettarsi, è solo “garbage time”: nessuna reazione di carattere da parte della Vuelle, a parte qualche canestro di Turner ormai a babbo morto. Inutile stare a raccontarlo. La sirena vede la Cimberio vincere per 91-77 su una Vuelle tutta da dimenticare.

CIMBERIO VARESE 91 – VICTORIA LIBERTAS PESARO 77

Cimberio Varese: Scekic 4, Sakota 13, Rush 2, Clark 15, Banks 24, De Nicolao 10, Hassel 4, Ere 5, Polonara 14.
Victoria Libertas Pesaro: Musso, Johnson 8, Pecile 17, Young 8, Trasolini 9, Amici 3, Anosike 14, Turner 18.






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2013 alle 22:39 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 1589 letture

In questo articolo si parla di basket, sport, pesaro, vuelle pesaro, vivere pesaro, sport pesaro, vuelle, Alberto Pisani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Vln


Daniele Battisti

02 dicembre, 16:45
Qualcuno vi ha spiegato che Musso ha giocato con un ematoma ad una gamba (mi pare la dx)?




logoEV