Pane, basket e....peperoncino: Vuelle contro Cantù in attesa di veder luce in fondo al tunnel

La nuova Vuelle - foto di Luca Toni 3' di lettura 25/10/2013 - A prima vista, sembrano due avversarie quasi gemelle: ambedue senza sponsor in campionato, ambedue con un budget severamente ridotto rispetto allo scorso anno, ambedue con un roster per molti versi tutto da scoprire. Di chi stiamo parlando? Ma di Pesaro e Cantù, ovviamente, che si scontreranno domenica prossima al Pianella di Cucciago (oggi Mapooro Arena).

Perché anche la società brianzola, come quella biancorossa, sta tirando la cinghia in un momento di notevole difficoltà economica. Chiusa l’era di Trinchieri, dopo ottime stagioni disputate ad alto livello, la Pallacanestro Cantù si è affidata all’esperienza di Pino Sacripanti, apprezzato ex-coach biancorosso, per affrontare un campionato con ambizioni chiaramente ridimensionate rispetto al recente passato.

In realtà, però, il divario di caratura fra le due squadre resta decisamente a favore di Cantù. Due soli USA nel roster canturino, ma ambedue di buon livello: il veterano Leunen, ala forte di grande atletismo ed esperienza, ed il talentuoso Ragland, guardia di notevoli doti offensive e con una buona visione di gioco (21 punti e 4,5 assists di media a partita). E poi ci sono il mini-pivot giamaicano Adrian Uter, solo due metri di altezza, però tosto e combattivo sotto le plance, e i due esterni Jenkins e Jones a completare il pacchetto stranieri. Ma la vera forza della squadra brianzola sta nel solido nucleo degli italiani, perché Cusin, Gentile e Aradori sono punti di riferimento fondamentali sui quali poter contare in ogni situazione di gioco.

La formazione di Sacripanti viene da una bella vittoria in Eurocup a Le Mans, che le ha tolto l’amaro in bocca della sconfitta subìta in campionato a Sassari, ed è ben decisa a fare un sol boccone della Vuelle. Starà alla band di coach Dell’Agnello vender cara la pelle con una prestazione all’altezza delle aspettative, almeno sul piano dell’impegno e del carattere. Gli applausi con cui il pubblico biancorosso ha salutato l’uscita dal campo della squadra dopo la sconfitta contro Caserta sono un stati un chiaro segnale di apprezzamento per il cuore e l’impegno che questa Vuelle ha saputo gettare sul campo, e ci si aspetta che queste doti si confermino l’arma migliore dei nostri anche nel durissimo confronto che li attende a Cantù.

Passiamo al peperoncino. Ben venga la Consultinvest a far parte del consorzio dei comproprietari Vuelle, saliti così a 11, ma ci sembra davvero roba da cacciatori di aquiloni il poter credere che la ditta modenese possa diventare il main-sponsor della società biancorossa. In realtà, in Largo Ascoli Piceno il piatto piange ancora disperatamente, i conti sono già in rosso, tenuto conto del disavanzo ereditato dalla scorsa stagione, ed in questa tragica situazione le possibilità di rinforzare la squadra sostituendo il pietoso Hamilton con un giocatore vero appaiono come un sogno ad occhi aperti. La speranza di tutta Pesarobasket è che il lavoro ininterrotto che il presidente Costa ed il suo staff continuano a portare avanti sotto banco, per poter scrivere un nuovo nome sulle maglie biancorosse, riesca finalmente a confezionare l’atteso miracolo. Ed allora potranno arrivare preziosi rinforzi al roster e nuovi abbonati sulle gradinate (Cantù, crisi o no, ha già sforato quota 3000). Potremo, insomma, cominciare a veder luce in fondo al tunnel.






Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2013 alle 08:44 sul giornale del 26 ottobre 2013 - 2576 letture

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