Case popolari, Zaffini Lega Nord: 'Oltre il 50% assegnate agli extracomunitari'

Case popolari 2' di lettura 21/10/2013 - Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato a maggioranza la proposta di legge n. 299 che introduce alcune modifiche alle leggi in materia di politiche abitative e case popolari. Tanto per cambiare la maggioranza di centrosinistra ha respinto gli emendamenti, presentati dal consigliere regionali Roberto Zaffini, diretti a non penalizzare i marchigiani rispetto agli stranieri che sono invece, di fatto, favoriti nell’assegnazione delle case popolari.

Respinti anche emendamenti a favore dei padri separati e dei coniugi con bambini affidatari. Nonostante i recenti dati, illustrati dal consigliere Zaffini, che confermano che le case popolari sono assegnate per oltre il 50% ad extracomunitari, la maggioranza di centrosinistra che governa le Marche non ha voluto cambiare una normativa che penalizza i marchigiani.

Una ingiustizia perché oggi la maggior parte delle case popolari oggi vanno agli immigrati. Ad incidere nelle graduatorie di assegnazione i redditi bassi, il numero dei componenti della famiglia. Una situazione che certamente penalizza i residenti e tutti coloro che oggi non hanno la possibilità, pur lavorando, di aver una abitazione propria o un affitto adeguato alle proprie possibilità. Centinaia di persone a basso reddito, che tra l’altro molti di loro hanno problemi famigliari seri, come i separati, devono mettersi l’anima in pace: una casa popolare non l’avranno mai.

Bisogna mettere la parola fine a questo razzismo alla rovescia, che da sempre ha penalizzato i cittadini delle Marche e soprattutto quelli della provincia di Pesaro Urbino. Nella nostra regione le case popolari devono andare a chi risiede e lavora in regione da almeno cinque anni, ma che pagano le tasse e spendono il loco. Le Marche deve adeguare la sua legislazione sulle case popolari in maniera da consentire ai suoi cittadini di poter concorrere all’assegnazione di una casa popolare. Sembra paradossale, ma fino ad oggi, nei fatti non è così.


da Roberto Zaffini
Consigliere Regionale Fratelli d'Italia-AN





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2013 alle 18:04 sul giornale del 22 ottobre 2013 - 2497 letture

In questo articolo si parla di politica, lega nord, case popolari, roberto zaffini, Consigliere Regionale Marche, edilizia residenziale pubblica, case popolari pesaro, extracomunitari pesaro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/TnX


Mi son prenotato la casa popolare con la prossima reincarnazione!!!
Con 35 anni di contributi Gescal e 26.000 euro lordi di reddito familiare, per questa vita me la scordo.

I problemi principali sono:
non vengono adottate delle politiche serie di costruziore di alloggi popolari o di edilizia convenzionata. Meglio sarebbe di recupero dei centri urbani tramite edilizia convenzionata;
per le case affidate non vengono effettuati dei seri controlli sul reddito dei residenti al fine di prevedere la perdita del beneficio in caso di superamento delle soglie;
spesso vengono svendute dopo pochi anni ed in maniera non trasparente.
Per quanto riguarda l'assegnazione vengono rispettati dei parametri legali (cittadini italiani, comunitari od extracomunitari in regola con la normativa) ed economici.
Purtroppo dopo anni di benessere creato anche grazie al lavoro degli stranieri in italia attualmente con la forte crisi questi cittadini sono quelli più in difficoltà.
RESTA IL FATTO CHE SE VIENE PERMESSO DI ESISTERE AD UN PARTITO CON FORTI COMPONENTI XENOFOBA E FAMILISTICO - CLIENTELARE (VICENDE FAMIGLIA BOSSI ED ALTRI SOGGETTI LEADERS DELLA LEGA) NON VEDO DOVE SONO I PROBLEMI SE DEI CITTADINI, A PRESCIDERE DALLA CITTADINANZA, REGOLARI OTTENGONO IL BENEFICIO DI UNA CASA POPOLARE.
FORSE QUANDO NON SI HANNO IDEE O CAPACITA' PER GOVERNARE SI CERCA DI "STIMOLARE LA PANCIA" DELL'ELETTORATO ANCHE CON "FREGNACCE".