Basket: Vuelle da sogno esordisce vincendo ad Avellino

Vuelle - foto di Luca Toni 5' di lettura 13/10/2013 - Fantastica impresa di una Vuelle tutta grinta e agonismo, che esordisce brillantemente in campionato sbancando un campo proibitivo come quello della Sidigas Avellino. 77-80 il punteggio finale a favore dei biancorossi, dopo una gara combattuta punto a punto col coltello tra i denti dal primo all’ultimo minuto.

Una partita nella quale la band di coach Dell’Agnello ha saputo colmare il deficit di atletismo e di talento che la divide dalla più quotata formazione irpina grazie ad una compattezza di gruppo e ad una mentalità vincente sulla quale in pochi alla vigilia avrebbero scommesso. Una partita che pure si era annunciata decisamente ostica per i nostri, privi non solo di Traini, ma di fatto anche di Pecile, messo a referto solo per onor di firma, però mai sceso in campo per i noti problemi muscolari.

A trascinare la Vuelle a questa entusiasmante vittoria, che potrà avere importanti effetti in positivo anche sotto l’aspetto della credibilità della squadra di fronte ad una tifoseria ancora piuttosto tiepida nei suoi confronti, sono stati tre autentici guerrieri del parquet, tutti e tre con 16 punti segnati: Bernardo Musso, con 2 “bombe” devastanti nei frangenti decisivi della gara e con un’aggressività difensiva mai vista; Marc Trasolini, che è stato una presenza di fondamentale importanza sotto canestro in attacco ed in difesa, e Elston Turner, che ha sfruttato al meglio il suo notevole talento offensivo e la sua mobilità in ogni zona del campo, mettendo in chiara difficoltà la difesa della Sidigas specie con le penetrazioni a canestro.

Prove meno brillanti, invece, quelle di Alvin Young (incolore la sua prima metà di gara), che però ha firmato gli ultimi, decisivi 4 punti a referto della Vuelle nell’arroventato finale, e di Oderah Anosike, che ha lottato duro sotto le plance con i lunghi di Avellino, ma che si è visto poco in fase offensiva (8 punti per lui). Bene Amici nel primo quarto, con tanta aggressività e 9 punti segnati, ma progressivamente calato nella seconda parte dell’incontro. Nullo invece l’apporto di Hamilton, sul parquet solo per una manciata di secondi ad inizio partita. Che sia già ora di rottamarlo, o proviamo ad attendere qualche settimana?

Sull’altra sponda, quella di una Sidigas che ha puntato quasi sempre sul tiro dalla distanza, piuttosto che sfruttare la propria maggiore prestanza fisica sotto canestro, si sono messi in evidenza soprattutto Hayes e Thomas (rispettivamente 18 e 15 punti a referto), mentre Lakovic e Cavaliero, triple a parte, non è che abbiano fatto scintille (12 punti ciascuno, ma davvero poca creatività nell’impostare la manovra offensiva).

Va comunque ancora sottolineato come l’arma più efficace della formazione di coach Dell’Agnello si sia dimostrata la grande combattività e saldezza del collettivo, un gruppo unito ed affiatato come se giocasse insieme da anni e non da poche settimane, che non ha mai smesso di credere nella vittoria anche nei momenti più difficili del match, rispondendo colpo su colpo a tutti i tentativi di allungo della Sidigas. Ci sembra questa la nota più positiva della prestazione della Vuelle, davvero confortante in prospettiva per il durissimo campionato che attende i biancorossi.

Veniamo alla cronaca di questi 40 minuti di battaglia senza tregua. La Vuelle parte fortissimo, con difesa aggressiva a tutto campo, davanti ad un esterrefatto Pala Del Mauro: tifosi bianco-verdi ammutoliti sul 9-20 al 6’ (schiaccione di Amici) e coach Vitucci che ordina una girandola di cambi per provare a porre freno alla caduta libera della squadra. Pesaro arriva al suo massimo vantaggio al 7’ (11-23), ma poi allenta un po’ la morsa in difesa, consentendo ad Avellino di recuperare con le triple di Hayes e Cavaliero: 21-25 al primo intervallino.

La Sidigas cambia volto nel secondo quarto, rimettendo in pari il punteggio anche grazie a qualche errore di troppo della Vuelle nelle penetrazioni a canestro: 25 pari al 12’, ed il parziale di 14-2 fa pensare ad un possibile crollo dei biancorossi. Invece no: Pesaro reagisce con determinazione grazie ad un battagliero Musso e ad un mobilissimo Trasolini (27-33 al 15’); Avellino risponde soprattutto dall’arco dei tre punti con Richardson e Lakovic (37-38 al 18’) e si va all’intervallo sul punteggio ancora apertissimo di 40-42.

Il terzo quarto è tutto un botta-e-risposta punto a punto. Il tabellone vede avanti Avellino anche di 5 lunghezze (51-46 al 24’), grazie soprattutto alla coppia Thomas-Hayes molto efficace in attacco, ma Pesaro è sempre lì che non molla, e si porta sul 51-50 con la prima bomba di Young (era ora!). Ancora un missile di Hayes dà la carica alla Sidigas (59-54 al 28’), ma un incontenibile Turner, che attacca il ferro con spavalda efficacia, tiene a galla la Vuelle chiudendo il tempino sul 65-62.

L’ultimo quarto è un vero duello all’ultimo sangue: ad un allungo degli irpini (71-68 al 34’) risponde Musso con due micidiali bombe da otto metri (71-74 al 37’). Pareggia Thomas anche lui con una tripla (74-74 al 38’) e poi è Trasolini che riporta avanti Pesaro in entrata (74-76). Pubblico tutto in piedi per gli ultimi, incendiari 120 secondi di gioco: tripla di Hayes da 9 metri (77-76), alla quale replica Young con uno schiaccione a – 1’30” (77-78). Perde palla Avellino, Anosike si mangia un canestro già fatto da sotto il ferro a 15” dal termine, ma la Sidigas si limita solo al fallo sistematico e Young chiude i giochi con due liberi allo scadere, fissando il punteggio sul 77-80 per i nostri.

Se è un sogno, non svegliateci.






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2013 alle 21:59 sul giornale del 14 ottobre 2013 - 1752 letture

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