VivereVerde: come coltivare lo spinacio direttamente sul balcone di casa

VivereVerde: come coltivare lo spinacio direttamente sul balcone di casa 4' di lettura 10/10/2013 - Per questo appuntamento, visto che ancora imperversa la crisi economica, volevo fare una cosa più utile, ovvero spiegare come si può coltivare lo spinacio direttamente sul balcone di casa, partendo da una bustina di semi (costo 1 euro), visto che è anche questo il periodo giusto per piantarli.

Spinacio in vaso (Spinacia oleracea L.)

Ortaggio molto famoso appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, è originario delle regioni caucasiche e del sud dell’Asia. Lo spinacio è una pianta erbacea a ciclo annuale, con una radice fittonante rossa vicino al colletto, le foglie basali sono carnose, provviste di un picciolo lungo 5/10 cm e di un lembo astato liscio o bolloso lungo 10/20 cm; esse sono riunite a rosetta negli stadi giovanili. Lo spinacio è una specie dioica; le piante maschili sono caratterizzate da steli fiorali privi di foglie e i fiori sono riuniti in spighe terminali, mentre le piante femminili hanno foglie complete fino all'estremità degli steli e i fiori sono riuniti in glomeruli ascellari.

Coltivazione in vaso

Tipo di vaso


Generalmente per avere più resa, si tiene un sesto più largo in modo che le singole piante crescano maggiormente, quindi la densità finale è di 80/100 piante per metroquadro con 6/8 g di seme per metroquadro quindi:

in un vaso rettangolare di 50x20 cm ci stanno circa 10/12 piante
In un vaso rotondo di 60 cm di diametro ci stanno circa 28/30 piante.

Per quanto riguarda l’altezza del vaso ovvero la profondità, sappiate che lo spinacio ha una radice a fittone, è necessario un vaso ampio ma non necessariamente molto profondo, ad esempio può andare bene anche di 15 cm di profondità.

Terreno

Queste piante hanno bisogno di un terreno leggero, soffice e di medio impasto, ha una buona tolleranza alle elevate salinità; per conseguire un buon risultato dovete utilizzare un terriccio universale soffice e ricco di sostanza organica; ci sono disponibili in commercio presso vivai o garden dei terricci universali fatti a posta per essere utilizzati nell’orto. In ogni caso è importante che il terreno si presenti senza ristagni di acqua, quindi possiamo mettere sul fondo del vaso 2-3 cm di argilla espansa o possiamo usare anche di cocci di vasi rotti.

Semina

La semina va eseguita su file da febbraio ad aprile per raccogliere a fine primavera-estate; oppure da fine agosto a ottobre per le raccolte autunno-invernali. Manteniamo una distanza di 10/15 cm tra le file e i semi distanziati di 4/8 cm tra loro; il vaso può essere sia di plastica sia di terracotta: seminate a una profondità massima di 2 cm. Ricoprite la superficie con mezzo cm di terra e facciamo una leggera pressione sul terriccio per fare in modo che i semi aderiscano al terreno. In seguito mantenete il terriccio costantemente umido, la germinazione avviene secondo le stagioni, nell’arco di 10/15 giorni, la temperatura minima è di 4°C, quella ottimale di 10/15°C, mentre sopra i 24°C di regola la germinazione si blocca. Si può eseguire anche una semina scalare in vasi diversi, distanziata di 2-3 settimane l’una dall’altra per avere la disponibilità di spinaci per più tempo.

Esposizione

Predilige un clima temperato piuttosto fresco, ma si adatta bene a diverse condizioni climatiche. Durante la fase di rosetta lo spinacio ha basse esigenze termiche e presenta anche una buona tolleranza al freddo. Le alte temperature e le condizioni di stress tendono ad anticipare la fioritura, compromettendone la produzione di foglie.

Annaffiature

Lo spinacio ha elevate esigenze idriche per cui l’irrigazione è necessaria soprattutto nelle coltivazioni primaverili - estive. Per una rapida crescita richiede condizioni di umidità elevate e costanti; pertanto, sempre nelle coltivazioni primaverili - estive, è opportuno ricorrere all’irrigazione, anche per evitare fenomeni di prefioritura.

Concimazioni

Il mio consiglio e di non concimare le piante, visto già che utilizziamo un bel terriccio da orto, questo in se ha già tutti gli elementi nutritivi per lo sviluppo delle piante.

Raccolta

Avviene a scalare recidendo per ogni pianta le foglie meglio sviluppate con più asportazioni lungo il ciclo e mantenendo integro il corpo centrale. Oppure si può tagliare l’intera pianta alla radice, qualche centimetro sotto il colletto, quando le foglie hanno raggiunto uno sviluppo vegetativo sufficiente.

Conservazione

Dopo la raccolta, le foglie si possono conservare per due-tre giorni in frigorifero in un sacchetto di polietilene per alimenti. Ottima è la sua conservazione tramite surgelazione, previa sbollentata.






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2013 alle 08:43 sul giornale del 11 ottobre 2013 - 6635 letture

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