Non solo Banca Marche...è tutto un disastro! Il punto......di Francesco Taronna

Francesco Taronna 3' di lettura 01/10/2013 - Il Resto del Carlino ripropone quello che noi da tempo sosteniamo su Vivere Pesaro: il segretario provinciale del PD, Marchetti, in Parlamento latita.

Sembra che l'attività che lo tiene impegnato maggiormente sia la riscossione delle laute prebende. Mentre le parlamentari di sesso femminile svolgono in modo più o meno egregio il loro compito. Il rappresentante del M5S trascura i problemi del territorio che lo ha eletto e dedica attenzione a tematiche di evidenza nazionale. Potrebbe nascere un competitore di Matteo Ricci? In questi giorni circola sulla stampa un sondaggio che evidenzia il gap esistente fra Matteo Ricci ed il resto dei potenziali candidati a sindaco di Pesaro.

La prima scorrettezza che si evidenzia è che non sono menzionati tutti i probabili aspiranti sia di destra che di centro e perchè no anche trasversali. La seconda è la sindrome del juke box, cioè basta infilare la monetina e scegliere la canzone e si ascolterà solo la musica scelta dal possessore della monetina. La terza è il tipo di quesito.

Se si chiede alla gente chi è il candidato più conosciuto, la risposta non può essere che una sola: Matteo Ricci. Questi dispone di un apparato, pagato da noi contribuenti, che si dedica giorno e notte alla diffusione della sua immagine e che spesso compie delle grandi castronerie. Non possiamo dimenticare che mentre il nostro si affannava a diffondere l'immagine della provincia felice i dati ci narravano che la provincia conquistava, a livello nazionale, il primo posto nella graduatoria del disagio socioeconomico, che i dati sulla cassa integrazione, sulla mobilità, sulle chiusure di aziende, sui licenziamenti e sulla disoccupazione giovanile conquistavano livelli astronomici e primeggiavano a livello non solo regionale. Cioè questa classe di funzionari di partito e burocrati ha portato la provincia di Pesaro innanzitutto e le Marche a soffrire più del resto del Paese.

Bene adesso si ricandidano tutti a guidare chi la Regione, chi il Comune e chi il resto dello scibile esistente. Quali sono i meriti che possono ascrivere ai propri curricula? Pensiamo a Banca Marche, adesso sono tutti protesi a difenderne la territorialità, finora cosa hanno fatto se non sollazzarsi con i vari vertici che l'hanno portata al disastro. Pensiamo,con l'angoscia nel cuore, ai tanti giovani lasciati senza speranze, agli adulti, pieni di impegni economici, che non riescono a ricollocarsi, alle tante famiglie che non riescono a far fronte agli impegni del quotidiano. Così tanto per rendersi conto che non raccontiamo favole qualcuno vada a controllore quanti e quali siano gli insoluti, dal pagamento del mutuo a quello del condominio, dal pagamento dell'affitto a quello delle bollette delle varie utenze, dalle rette per asili a quelle per le tasse scolastiche ed universitarie, etc....

Per risolvere questi problemi non serve essere esperti di pub o presentarsi a casa della gente con i pasticcini, le pasticche avvelenate che hanno somministrato al territorio hanno bisogno di ben altri antitodi e voi, cari attuali amministratori, siete gli untori dai quali salvaguardarsi. Tocca a tutti noi creare le condizioni per dare speranze ai giovani, certezze agli adulti e sicurezza agli anziani.

A presto!!!






Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2013 alle 08:38 sul giornale del 02 ottobre 2013 - 3643 letture

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