Calcio: buona la prima per Mattia Gabrielli ma Politano gli rovina parzialmente la festa. Cesena-Pescara 1-1

Mattia Gabrielli 5' di lettura 01/10/2013 - Emozioni come queste, sono difficili da raccontare per Mattia Gabrielli, è sembrato quasi tutto normale … o quasi. Da domenica, dopo aver giocato il sabato con la Beretti nella sfortunata partita persa contro il Bologna per 1-0 dopo aver dominato la gara, è arrivata la prima convocazione di mister Bisoli che aveva messo gli occhi su questo ragazzone pesarese di quasi 190 cm.

Purtroppo, appena aggregato per la preparazione con la prima squadra, un fastidioso focolaio ai polmoni lo aveva temporaneamente fermato, ma il mister, appena accertatosi che si era completamente rimesso, si è subito ricordato di lui. Rimasto solo per la decisione di Tommaso Costantini di accettare la serie D e tornare a Pesaro per giocare nella Vis, Mattia non si è perso d’animo e grazie a due genitori straordinari ma semplici e razionali, si fa avanti/indietro il tragitto Pesaro-Cesena giornalmente.

Ieri sera a Cesena, prima convocazione in serie B nella partita contro il Pescara, davanti le telecamere di SKY e tanti amici che da Pesaro si erano attaccati al video per vederlo e maglia n.2 con nome stampato. Allo stadio “Dino Manuzzi”, per l’occasione, erano presenti Emanuele Vicini ora al Meldola e un gruppo vissino con mister Magi in testa, capitan Omiccioli, Fabio Cusaro (sfortunatissimo ex cesenate), Giovanni Bacchiocchi. Per proprio conto, Gianluca Segarelli, che con i colori bianconeri è stato addirittura capitano nella bella cavalcata con mister Bisoli dalla C alla A. Mattia concentrato, è sceso in campo per il riscaldamento sia pre partita che durante l’intervallo e passato il resto del tempo nella panchina incassata nel terreno di gioco, ad ascoltare le esternazioni e guardare la gestualità del mister che è veramente incredibile.

Poi, il viaggio di ritorno verso Pesaro, con alcuni aneddoti sulle giornate trascorse, in particolare la differenza di atmosfera che regna nella squadra fino alla sera prima del match e il giorno della partita. Dalla baraonda più totale al silenzio assoluto. Bisoli è un allenatore “all’antica” non molto amante di tutti i moderni tecnologici e delle mega cuffie con cui molti giocatori arrivano allo stadio ma è uno a cui se dai il 110% ti spiana la strada verso il professionismo vero (vedi Denis Tonucci che all’inizio del campionato ha ricevuto una consistente offerta dall’Ajaccio-Corsica di mister Ravanelli, Ligue1 francese e che ha lasciato molto amaro in bocca ai tifosi romagnoli). In mano, ben stretta, un maglia con il n. 2 e il suo nome scritto dietro, a testimonianza che non è stato tutto un sogno ma una bellissima realtà.

A margine dell’incontro, l’eliminazione delle barriere ha favorito i rapporti fra operatori in campo e fuori, così come nel mio caso il bell’incontro con tanto di foto ricordo, con la bellissima giornalista SKY Cristiana Buonamano …

La partita ha avuto un epilogo molto a sorpresa. Dopo un primo tempo di studio in cui le squadre si sono controllate a vicenda (da segnalare solo un paio di conclusioni di Nadarevic fuori per il Cesena e una alta di Cutolo per il Pescara) , il Cesena ad inizio ripresa ha spinto sull’acceleratore con l’ingresso di D’Alessandro al posto di Cascione (ex di turno) ed al 57’ grazie ad una verticalizzazione di Succi per lo stesso n. 7, si guadagnava un calcio di rigore con annessa espulsione del portiere Pigliacelli. Entrava il terzo portiere, in quanto il titolare Pelizzoli era assente per infortunio, che è Belardi, fino allo scorso anno a Cesena e iniziava un fitto parlare dalla panchina si chi doveva calciare. Le tesi era se far calciare ad uno nuovo o a Succi che però era ben conosciuto da Belardi. Succi, che è anche capitano, non ci pensava su (rifiutarsi da capitano non sarebbe stato certamente un bel gesto) e si recava sul dischetto, sistemava la palla e calciava malissimo al centro e piano con il portiere che era già lì ad aspettare la palla. Grossa delusione fra i tifosi ma il Cesena non si perdeva d’animo attaccando senza sosta. 63’ prima Succi e poi D’Alessandro si vedevano i loro tiri ribattuti dalla difesa. 64’ bellissimo cross di Renzetti dalla sinistra per Tabanelli che incredibilmente abbassa la testa non incocciando la palla praticamente a 10 cm. dalla porta.

66’ bella palla di Tabanelli per Succi che prima aggancia in maniera incredibile e poi sempre incredibilmente incespica sulla palla. Il capitano incespica ancora una volta e vaga per il campo forse sotto choc per il rigore mancato e mister Bisoli procede a sostituirlo con Granoche. 70’ bellissimo schema su punizione dai 30 metri. De Feudis crossa sul secondo palo dove Nadarevic colpisce la palla per Granoche solo davanti alla porta. A questo punto la partita sembra finita e i 3 punti incamerati ma all’88, l’appena entrato Politano, si invola sulla sinistra, crossa in maniera incredibile dando alla palla una straordinaria traiettoria che finisce sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Campagnolo. Il Cesena opera il forcing finale ma la stanchezza si fa sentire e la delusione è tanta. Finisce 1-1. Il Cesena sale comunque a 13 punti in terza posizione.

Mattia deluso, sale in macchina e si avventa su una succulenta piadina romagnola, accendendo il telefonino che ormai si è intasato di messaggi e chiamate. Mamma e papà fanno i programmi per la giornata odierna (c’è da andare lavorare presto e poi riportare Mattia a Cesena per gli allenamenti) con Mattia che forse dovrà saltare un altro giorno di scuola per studiare per le verifiche di domani. Ma una luce si accende sul volto del gigante pesarese, ha in mano la sua maglia con il n. 2 e il suo nome stampato dietro. Vai Mattia, torna e riparti verso nuovi traguardi !!






Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2013 alle 09:54 sul giornale del 02 ottobre 2013 - 3115 letture

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