Aumento dell'iva: grazie Letta, grazie Berlusconi, grazie Governo

soldi 2' di lettura 01/10/2013 - Grazie Letta, grazie Berlusconi, grazie Governo di “larghe intese”, grazie a tutti voi per aver partorito un topolino che metterà ancora più in ginocchio un Paese oramai piegato su se stesso. L'aumento dell'Iva è l'ennesima scelta scellerata di un mondo, troppo lontano dalla realtà quotidiana economico e sociale italiana, come quello politico.

Le decine di migliaia di imprese che sono sparite in meno di un anno schiacciate da una pressione fiscale senza eguali, le centinaia di migliaia di persone che hanno “vivacchiato” sotto la spada di Damocle di una cassa integrazione a tempo, ovvero tante altre che invece si sono trovate, dalla sera alla mattina, senza più il lavoro e che purtroppo causa “vecchiaia” (parliamo dai 40 anni in su) non riescono più ad essere ricollocabili lavorativamente, non hanno dissuaso il Governo dall'applicare un aumento dell'IVA che avrà ripercussioni disastrose sul mercato. L'aumento di questa imposta, che paga solo il consumatore finale e cioè tutti noi, porterà ad una ulteriore contrazione nei consumi che mieterà altre vittime.

Ma ai nostri Governanti romani, questa non tanto ipotetica ipotesi apocalittica, poco interessa sennò non l'avrebbero decisa e applicata. In sei mesi di nulla, di spettacoli indecorosi, di pantomima assurda sull'Imu, di frasi eclatanti seguite dal non si sa che cosa, i nostri favolosi “politici romani” hanno solo prodotto un Decreto del “non fare”. Il nostro Paese sta crollando nel totale disinteresse collettivo (la gente mugugna, impreca, si lamenta, ma il tutto si ferma al livello verbale) e gli unici che cadranno in piedi tutelati da stipendi da favola (chiamarli stipendi è molto riduttivo) sono proprio coloro che hanno le più grandi responsabilità del declino e della rovina dell'Italia.

Ora Letta chiederà la fiducia al Parlamento e allora si che vedremo i veri “Uomini” e le vere “Donne”, ossia coloro che da una formazione politica fino a ieri avversa al Governo si sposteranno spinti dall'autotutela della propria poltrona d'orata e dai benefits che essa comporta. Forse ci toccherà ringraziare questi transfughi, questi “falchi” che non faranno cadere il Governo e ci eviteranno ulteriori figure ridicole, di fronte al mondo intero, con altre dispendiose e scandalose elezioni fatte e rifatte con una Legge elettorale garantista che nessuno ha voglia di cambiare. Siamo diventati lo zerbino dell'Europa, ma voi laggiù nella lontana Roma non avete un minimo di dignità? State disattendendo i dettami della Costituzione italiana che si basa sulla Famiglia, sulla Dignità dell'Uomo e sul Lavoro. Ma per voi sono solo parole.....come quelle che dite tutti i giorni...solo PAROLE.


da Davide Ippaso
Segretario Confcommercio Pesaro





Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2013 alle 13:38 sul giornale del 02 ottobre 2013 - 1624 letture

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