Pane, basket e....peperoncino: Vuelle sfortunata ma convincente al torneo di Porto Sant'Elpidio

Vuelle - foto di Luca Toni 4' di lettura 30/09/2013 - Importanti conferme in positivo, ma anche qualche pur prevedibile perplessità, per la Vuelle impegnata nel Torneo della Calzatura di Porto S. Elpidio.

Dopo aver messo sotto senza pietà la Sidigas Avellino di coach Vitucci (95-86 il punteggio a favore dei biancorossi) la Vuelle ha ceduto in finale (82-86) contro la più solida e ben assemblata Sutor Montegranaro di Charlie Recalcati, che aveva superato brillantemente, in gara 1, una poco convincente Virtus Granarolo Bologna.

Sicuramente valida la prova dei biancorossi contro la Sidigas, una specie di prova generale dello scontro diretto che aprirà la stagione delle due squadre nel prossimo campionato. La partita è rimasta apertissima fino a tutto il terzo quarto, chiuso sul punteggio di 70-65; la Vuelle ha preso il volo all’inizio dell’ultimo quarto di gara con un perentorio parziale di 14-2, che le ha consentito di arrivare al massimo vantaggio di 84-67, chiudendo in pratica i giochi a suo favore.

Alvin Young è stato l’autentico trascinatore della squadra, con 25 punti a referto che hanno fatto subito dimenticare la sua abulica prestazione contro la Sutor di mercoledì scorso. Ma ottime cose hanno fatto anche Turner, con 19 punti, e Musso con 15 (una vera sorpresa in positivo l’argentino ex-Fossombrone, con ben quattro “bombe” messe a segno ed un’ottima prestazione anche sul piano difensivo), mentre Anosike ha pagato pesantemente la maggior fisicità di Thomas e poco è arrivato da Amici e Trasolini, anche per i troppi falli inutili commessi.

La sfida contro la Sutor è sembrata la copia della gara vinta dalla squadra di Recalcati mercoledì scorso per il memorial Rudy Terenzi: anche stavolta Montegranaro l’ha spuntata sul filo di lana, grazie ad un gran canestro di Mardy Collins, seguito da un paio di errori piuttosto banali dei biancorossi. E’ stata una partita comunque molto nervosa, con ben sei falli tecnici fischiati dagli arbitri, che hanno anche espulso coach Recalcati per proteste. La Vuelle, dopo un primo quarto inguardabile in difesa (22-30 al primo intervallo), ha poi ripreso in mano la gara conducendo sempre nel punteggio (49-45 alla fine del secondo quarto e 63-60 alla fine del terzo), per gettare poi tutto alle ortiche nel concitato finale davanti ad una Sutor assai determinata, trascinata dalla coppia Collins-Skeen.

Fra i biancorossi si sono distinti in positivo un ottimo Trasolini (17 punti per lui) ed il solito combattivo Musso, e buone cose ha fatto anche Anosike, specie in difesa. Poco o niente è venuto invece da Young, che pure aveva fatto faville contro Avellino: evidentemente i suoi 38 anni hanno pesato sulla sua performance di due partite in due giorni.

Tutto ancora da scoprire, invece, come era facile attendersi, il nuovo arrivato Hamilton. Molto scarso l'apporto del coloured al gioco di squadra: Ashley si è spesso incartato in giochi senza costrutto ed ha commesso troppi falli inutili, ma è sicuramente troppo presto per dar giudizi su di lui, ancora fuori forma ed ovviamente non affiatato con i compagni.

Se si tiene conto, tuttavia, che alla Vuelle mancavano entrambi i play-maker titolari Pecile e Trani (Ruini ha fatto quel che ha potuto) va espresso un giudizio sicuramente positivo su quanto ha mostrato sul campo la formazione biancorossa in questo Torneo della Calzatura, di certo più significativo, in chiave di previsioni per il campionato che va ad incominciare, dell’Euro Hoop della scorsa settimana.

Il team di Sandro dell’Agnello sta lavorando forte sulla costruzione di un valido sistema di gioco, rapido e versatile nelle trame offensive e solidamente organizzato in fase difensiva, dove si cerca costantemente di ovviare agli evidenti limiti di atletismo con un impegno agonistico senza pause.

Sarà sicuramente determinante, sotto quest’ultimo aspetto, l’apporto che potrà offrire alla squadra Ashley Hamilton, ala forte di grande rapidità e versatilità, in grado di giocare in attacco sia da esterno che spalle a canestro, e di far valere la sua buona fisicità in difesa, rubando tempi preziosi ai pari ruolo avversari più lenti e pesanti. Occorre solo dar tempo al tempo: quando Ashley sarà pienamente integrato nel sistema di gioco di questa Vuelle (che sotto certi aspetti sembra proprio fatto su misura per le sue caratteristiche di power-forward “da corsa”), siamo certi che ne vedremo delle belle.






Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2013 alle 09:43 sul giornale del 01 ottobre 2013 - 2817 letture

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