Cyclingtime: l'eccellenza di Pesaro, la Bicipolitana

Bicipolitana Pesaro 2' di lettura 04/09/2013 - Piste ciclabili. Forse è questa la cosa che colpisce di più l'osservatore che si presenta nella città marchigiana. Ancora più del bellissimo mare che la costeggia. Sì, perchè nemmeno nella vicina Romagna, terra di ciclismo che può vantare tra i suoi natali nientemeno che Marco Pantani, si vedono così tante persone a bordo del mezzo a due ruote.

E anche se ci sono, i ciclisti non hanno a disposizione tutte le piste ciclabili che ci sono a Pesaro.

Diciamo la verità, sono tante le persone che nelle località di mare si muovono in bici, ma quante località marittime (e non) in Italia possono vantare la Bicipolitana? Avete capito bene: se nelle grandi città ci si sposta in metropolitana, a Pesaro ci si sposta in bicicletta, e le strade aperte a chi vuole pedalare sono segnate sulla mappa della città come se fossero delle linee di un autobus o di una metropolitana.

Da notare che nessun pedone si azzarda a camminare sulle piste ciclabili perchè la loro costruzione non ha sacrificato gli spazi sui marciapiedi e soprattutto l'organizzazione delle strade è molto razionale: vicino alla zona riservata ai pedoni c'è infatti la pista ciclabile, a fianco il parcheggio per le automobili e infine la strada riservata alle autovetture. Siamo in Olanda o in Belgio? No, siamo in Italia.

"Le piste ciclabili a Pesaro ci sono sempre state - ci spiega la cameriera di un hotel del posto - ma questa organizzazione c'è da quattro o cinque anni perché la gente ha lamentato pochi spazi per chi vuole pedalare e così l'amministrazione comunale è intervenuta". Ma si pedala così bene a Pesaro? "Le piste sono ben curate - ci spiega sempre la ragazza - ma è anche vero che spesso chi va in bici pensa di essere padrone della strada. A volte ci sono ciclisti che procedono contromano oppure che pedalano in fila parallela a bordo strada. Questo non va bene".

Sulle piste ciclabili manca anche la linea tratteggiata oltre che una segnaletica adeguata (non è chiaro, ad esempio, qual è il limite di velocità), ma al di là di questo possiamo dire che Pesaro sia una città all'avanguardia dal punto di vista della ciclabilità. Chi vuole muoversi sul mezzo a due ruote è libero di farlo in sicurezza. Questo modello può essere esportato nelle grandi città? In molti pensano sia impossibile, ma non è difficile. La bici deve essere un'alternativa agli altri mezzi di trasporto: se ci fossero le infrastrutture, se ci fossero spazi per tutti (pedoni, auto e ciclisti) si potrebbe iniziare a ragionare in maniera diversa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2013 alle 08:51 sul giornale del 05 settembre 2013 - 3806 letture

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