Banca delle Marche: speriamo bene........Il punto......di Francesco Taronna

Francesco Taronna 3' di lettura 03/09/2013 - In termini molto elementari, un'azione di Banca delle Marche nel 2007 valeva 2.50 euro, nell'ultima ricapitolizzazione 0.80 euro, un mesetto fa 0.35 euro, oggi 0.26 euro e fra qualche giorno potrebbe valere 0.10 centesimi o addirittura 0.0.

Per intenderci un piccolo azionista che possiede 5000 azioni nel 2007 aveva 12.500 euro, nell'utima ricapitolizzazione 4000, un mese fa 1750, oggi 1300, fra qualche giorno potrebbero essere 500 o addirittura zero euro . Questo è il quadro esatto della situazione!

E, mentre si fanno i conti semestrali con un ulteriore rosso di 232 milioni di euro, i sindacati per contribuire al salvataggio mettono in atto una "nuova" forma di lotta: lo sciopero. Non si rendono conto che loro gestiscono i risparmi della gente e lo stesso possesso delle azioni, oltre che dalle Fondazioni, deriva dai risparmi di tanti piccoli azionisti in forte sofferenza.

La Cgil intanto ci informa che "l'azienda è sana grazie, in primo luogo, al valore dei dipendenti", le qualità del personale nessuno le mette in dubbio, ma allora le cifre riportate all'inizio dell'articolo sono pure alchimie? E se doveva essere preoccupante quali numeri occorreva portare in evidenza! La situazione è disastrosa! La UIL non ha aderito allo sciopero e non ci fa sapere il perchè! Il piano di risanamento prevede l'alienazione di 48 filiali, l'esternalizzazione del CED di Piediripa, la cessione della Carilo, l'interruzione dei contratti dei precari e l'attivazione del fondo esuberi, circa 800 dipendenti sui 3300 complessivi. Cioè un ridimensionamento di un quarto della struttura. Intanto alienare, esternalizzare e cedere non equivalgono a licenziare (eccetto i precari), ma solo a cambi di proprietà e, forse per una parte, a cambi di contratti di lavoro.

E mentre si "ciancica" su chi è più bravo e chi è più colpevole arrivano due commissari della Banca d'Italia che mettono nell'angolo tutto il consiglio d'amministrazione, compreso il neo nominato Masera, lasciando in carica il direttore generale Goffi. Il dato preoccupante è che nessuno pensa ad indicare chiare responsabilità, da quelle che hanno trasformato la più "importante" Banca del territorio in un carrozzone sia nella gestione del personale che delle risorse a quelle che non hanno provveduto a verificare se i prestiti elargiti fossero coperti da opportune garanzie. L'ex direttore generale ha lasciato una situazione catastrofica ed è stato premiato con una liquidazione milionaria. Quando sfilava le autorità locali tutte prone davanti a cotanto sapere e potere, a gara a stringergli la mano e ad elemosinare la sua attenzione.

Ma i dirigenti non sono legati ai risultati, oppure dei soldi dei piccoli azionisti ne possono fare quel che vogliono? La sensazione netta che si percepisce entrando in alcune filiali della Banca delle Marche è l'assoluta mancanza di manico e ciò si riflette negativamente anche nei rapporti con il pubblico. Ed intanto la famosa cordata di imprenditori marchigiani, ipotizzata dal governatore delle Marche, Spacca, che doveva ricapitalizzare la Banca con 300 milioni entro la fine dell'anno ed altri 100 entro i successivi 24 mesi si vede le carte sparigliate dai numeri negativi della nuova semestrale e sta a guardare anche perchè adesso la partita la giocano i due commissari della Banca d'Italia sperando che il loro arrivo ponga fine all'allegro convivio al quale, chi più chi meno, hanno partecipato tutti. I vari tromboni a starnazzare in coro: guai a chi tocca la banca del territorio, magari l'avessero ceduta, adesso sarebbe salvaguardato il patrimonio della collettività e dei piccoli e medi azionisti. Tanto parlavano, come al solito, di quattrini non loro.

A presto!


   

da Francesco Taronna
 





Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2013 alle 08:00 sul giornale del 04 settembre 2013 - 5235 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, banca delle marche, pesaro, marche, vivere pesaro, azionisti, banca d'italia, notizie pesaro, Francesco Taronna, news pesaro, il punto, azioni banca delle marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/RfN

Leggi gli altri articoli della rubrica Il punto......





logoEV
logoEV


.