Ricci dopo la Consulta: 'Restituita dignità istituzionale alle Province'

Matteo Ricci 2' di lettura 04/07/2013 - La sentenza della Consulta "restituisce dignità istituzionale all’ente Provincia, previsto nella Costituzione, intorno a cui è stata costruita l’organizzazione dello Stato italiano". Insomma, "la riforma non si può fare a colpi di decreto legge" ma ora attenzione: "Il Paese va comunque riformato. E le Province devono fare la loro parte se vogliono essere protagoniste del processo".

Deleteria sarebbe il giorno dopo, secondo Matteo Ricci, "ogni posizione di chiusura e arroccamento intorno allo status quo". Ed è questa la lettura che il presidente di Pesaro e Urbino, membro del direttivo nazionale Upi, dà in giunta ai suoi assessori, al direttore generale e al segretario dell’ente sul giudizio della Corte Costituzionale. "Aspettiamo di leggere meglio le motivazioni della Consulta. Ma è importante che i giudici siano intervenuti sul metodo e non sul merito della questione, come un po’ tutti invece si attendevano".

Poi prosegue: "Lo Stato va riformato e le Province devono fare la loro parte. A maggior ragione adesso che il loro potere contrattuale è aumentato, dopo la sentenza. Il processo va preso per mano e non subìto". Il governo ora non potrà più andare avanti per decreti, chiarisce Ricci, "ma potrà procedere solo per leggi ordinarie e costituzionali. Chiediamo che coinvolga le province nella discussione". Oltre a ciò, aggiunge, "bisogna rivedere i tagli insostenibili".

Insomma, la fase continua ad essere transitoria e Palazzo Chigi dovrà gestirla in tempi rapidi. "Ma noi dobbiamo aiutare la riforma e scongiurare la conservazione perché il Paese ne ha bisogno", ribadisce ai suoi il presidente. Che nel frattempo palesa la sua soddisfazione per la salvezza del tribunale di Urbino, l’unico a schivare la scure: "Avevamo presentato ricorso con il Comune – conclude -. Sono state accolte le nostre motivazioni che facevano leva sul concetto di co-capoluogo. E’ una notizia importante, perché rafforziamo l’identità territoriale e su Urbino vengono mantenuti servizi essenziali, evitando l’ingolfamento del tribunale di Pesaro. Con i relativi costi e problemi in più"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2013 alle 10:30 sul giornale del 05 luglio 2013 - 959 letture

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