Pane basket e....peperoncino: ancora poche risposte da Pesarobasket per salvare la Vuelle

Daniele Cavaliero - foto di Luca Toni 2' di lettura 07/06/2013 - Diciamo la verità: c’era da aspettarselo. Che l’iniziativa dell’anticipo dei 50 Euro sul prezzo dell’abbonamento sarebbe risultata un mezzo flop era purtroppo nell’aria, per due chiari motivi: per il momento difficile in cui versano le tasche degli italiani, ma soprattutto per la mancanza di prospettive affidabili sul futuro prossimo della Vuelle.

Se non si riesce a sapere ancora nulla circa la composizione del roster, ed in particolare sul pacchetto degli italiani che dovrà comporre lo “zoccolo duro” su cui costruire la nuova squadra, se non giungono notizie confortanti sul nuovo assetto societario ed soprattutto sull’aggancio di un possibile nuovo sponsor, che riesca a garantire la partecipazione al prossimo campionato in modo dignitoso, è difficile pensare che i pesaresi possano già mettersi in coda per versare soldi solo in nome del proprio amore per il basket.

Sappiamo che lo staff dirigenziale sta dandosi da fare con impegno per arrivare alla quadratura del cerchio, e che specie Ario Costa lavora anche di notte per dar forma al roster della nuova Vuelle, puntando prima di tutto sulla riconferma dei tre veterani Cavaliero, Flamini e Crosariol e dei due giovani rampanti Traini ed Amici. Ma ci aspetteremmo dalla società biancorossa qualcosa di più per dare visibilità all’iniziativa dei “50 Euro anticipati per passione”, per renderla più appetibile per i tifosi anche con semplici espedienti, quali gadget, incentivi, premi a sorteggio e quant’altro. Fermo restando che si tratta di un semplice punto di partenza per la composizione del budget di provenienza esterna (da sommare a quello assicurato dal consorzio dei co-sponsors), e non certo della soluzione definitiva del problema.

E quel che lascia ancor di più interdetti, se non proprio incazzati, è la penosa assenza di risposte certe, in termini economici, da parte delle associazioni di categoria chiamate in gioco dal Sindaco nel suo progetto: “Pesaro, una città per il basket”. Ci risulta infatti che, a parte qualche assicurazione fornita dalle cooperative, gli altri, a cominciare dall’associazione industriali, stanno continuando a fare i pesci in barile quanto alla loro disponibilità ad assicurare il previsto contributo economico. Anche qui occorrerebbe un intervento più energico, da parte delle autorità promotrici del progetto, per far rispettare da tutti gli impegni assunti per lo meno in via informale.

Insomma, per farla breve, questo “cuore biancorosso” della città di Pesaro sembra ancora in fibrillazione. Speriamo che ricominci al più presto a battere con la forza che era lecito attendersi.






Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2013 alle 14:09 sul giornale del 08 giugno 2013 - 2827 letture

In questo articolo si parla di basket, sport, pesaro, vuelle pesaro, vivere pesaro, Scavolini Basket, sport pesaro, basket pesaro, daniele cavaliero, scavolini banca marche, Alberto Pisani, pane basket e peperoncino, cavaliero

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/NW4

Leggi gli altri articoli della rubrica Pane, basket e....peperoncino





logoEV