Andrea Luchi, dalla palla a spicchi alle due ruote

Andrea Luchi ex G.M. della Vuelle 6' di lettura 31/05/2013 - In esclusiva per Vivere Pesaro, l’ex G.M. della Scavolini parla di ciclismo in veste di Official Incoming dei Mondiali in programma a settembre in Toscana e di basket.

C’è un frammento di Pesaro nella organizzazione dei prossimi Mondiali di ciclismo che si svolgeranno in Toscana nel prossimo mese di settembre dal 21-28. Parliamo di Andrea Luchi ex G.M. della Scavolini che riveste la qualifica di Official Incoming. Andrea, originario di Montecatini, classe 1968, ha passato due stagioni in riva all’Adriatico dal 2003 al 2005 raggiungendo una semifinale scudetto, una finale di Coppa Italia ed un 5° posto in Eurolega, eliminando addirittura Barcellona e Real Madrid dalle top 16. Travolto dalla scomparsa del club per il caso Amadio, si accasò poi a Scafati, Sassari ed infine Bologna, prima di lasciare il basket e passare alla comunicazione e al marketing.

Stranamente, sarà il primo Mondiale di ciclismo organizzato dalla Toscana dopo 81 edizioni. Una cosa davvero incredibile se si considerano i campioni come Bartali, Nencini, Magni, Bartoli, Ballerini e Bettini che ha espresso nel corso della storia, senza contare le squadre, i ciclisti e le gare che si svolgono annualmente sul suo territorio. Nel nome di Franco Ballerini compianto CT della Nazionale, morto tragicamente in un incidente in una gara di rally il 7 febbraio 2010 in località Case del Vento nel comune di Serravalle Pistoiese. Al km 60 della prova dei “pro”, dopo la discesa del San Baronto, il gruppo attraverserà per 3 km Casalguidi, paese di Ballerini e sfilerà per un omaggio anche davanti al cimitero che ne custodisce le spoglie.

Firenze sarà sede di arrivo di tutte le gare che coinvolgeranno anche Lucca, Pistoia e Montecatini Terme. La cartolina per tutto il Mondo, sarà il passaggio (per ben 220 volte fra tutte le gare) in Piazza del Duomo. E’ senza dubbio, l’evento più atteso dell’anno con oltre 1.500.00 persone presenti sul tracciato, 250 emittenti collegate di 180 diversi paesi con oltre 90 nazioni rappresentate. Sarà la prima edizione di una rassegna iridata, interamente prodotta in HD. 115 giorni per preparare tutto alla perfezione con strade da rifare, piste ciclabili da sistemare, messa in sicurezza delle strutture, potenziamento impianti. Parlando dal punto di vista tecnico, non sarà certo un Mondiale per velocisti, considerati la salita di Fiesole, lo strappo di Via Salviati e un altro a fine discesa. Immediatamente viene da pensare a Vincenzo Nibali, recente vincitore del Giro d’Italia e leader della formazione del C.T. Bettini che verrà a provare il percorso entro due settimane.

Ma non potevamo terminare con Andrea Luchi il discorso qui, senza parlare della Victoria Libertas.

Andrea, un commento sulle ultime vicende che riguardano Pesaro (chiusura del rapporto con Montini, arrivo di Ario Costa, iscrizione al campionato con un budget minimo? E’ stata fatta la cosa giusta? Mi dispiace per la situazione in cui si è venuta a trovare Pesaro. So da te delle ultime vicende societarie comunque sono dell’idea che è sempre meglio iscriversi in A1 e fare un campionato con un progetto giovani cercando di salvarsi che iscriversi alla A2 o Gold come si chiamerà. L’importante è salvaguardare un patrimonio cittadino e nazionale. Pesaro non può sparire e magari dopo l’iscrizione e la creazione della squadra, continuare ad insistere per trovare nuove energie che portino soldi per rinforzare la squadra. L’esempio potrebbe essere l’azionariato popolare diffuso fatto a Varese ma ripeto, non conosco bene l’attuale situazione della città.

Ricordi di Pesaro? Fantastici, ho passato due anni meravigliosi. I ricordi di Sasha Djordievic e Alphonso Ford nell’anno dell’eurolega, mi accompagneranno per tutta la vita. Poi purtroppo la tragica fine di Alphonso e il brutto finale con il caso Amadio. Tutto avrei pensato ma non un finale del genere. Ho provato a fare il possibile per salvare il salvabile ma non è servito a niente. Continuo comunque a sentire diverse persone di Pesaro.

Torniamo alle due ruote. Un commento sulla tua attuale attività inerente il Mondiale di Ciclismo. Immagino sia una cosa enorme organizzare un’evento come questo. Una cosa davvero incredibile, considerato soprattutto che è il primo Mondiale di ciclismo che si correrà in Toscana, terra d’arte, di cultura, enogastronomia ma anche di biciclette. I campioni che ha espresso la mia regione sono a dimostrarlo. Parliamo di un evento che è il 5/6 a livello Mondiale per interesse e coinvolgimento di nazioni e persone. Siamo un bel gruppo di lavoro e ancora c’è tanto da fare ma confido nelle energie e nel lavoro di tutti per presentarci alla rassegna iridata nella veste migliore. La Toscana è culla del 70/75% del patrimonio artistico nazionale e abbiamo cercato di disegnare un circuito che potesse mettere in mostra tutti i suoi gioielli.

Come è nata l’organizzazione? Un pool di amministratori ha iniziato nel 2009, candidandosi per ospitare i Mondiali di ciclismo. La prima vittoria è stata quella interna contro Genova. Poi scontro mondiale contro le candidature di Belgio e Spagna, battuti a Melbourne e quindi si è partiti a testa bassa.

Di cosa si occupa Andrea Luchi? Official Incoming, alloggiamento e sistemazione di atleti, squadre e tutti coloro al seguito. Avrò anche la gestione del Nelson Mandela Forum, il Palasport che fungerà da centro trasmissioni per i Media di tutto il Mondo. La mia esperienza internazionale nel basket ed in particolar modo in Eurolega, mi è servita molto in questo anche se parliamo di due sport completamente diversi. Lavoriamo in equipe fissandoci degli obiettivi settimana che ogni sette giorni andiamo a chiudere per aprirne un altro. La difficoltà è anche conciliare questo incarico con il mio lavoro di consulente, le settimane sono molto piene ma ripeto si sta facendo il possibile perché tutto sia pronto per la data stabilita.

Ho letto del percorso molto impegnativo. Non sono un tecnico ma da tutti è stato definito uno dei percorsi più impegnativi degli ultimi 20/30 anni.

In conclusione qualcosa da dire o un saluto particolare da fare? Saluto con affetto tutti i tifosi della VL dal primo all'ultimo e i tanti amici che ho a Pesaro e dintorni.








Questo è un articolo pubblicato il 31-05-2013 alle 09:25 sul giornale del 01 giugno 2013 - 3586 letture

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