Parte l'iniziativa 'Qui si balla sicuro', locali a norma per l'incolumità dei clienti

Conferenza Qui si balla sicuro 3' di lettura 17/05/2013 - Promossa dal Silb parte l'iniziativa "Qui si balla sicuro" tesa a informare il consumatore circa il rispetto della normativa di prevenzione Incendi.

Da oggi, in tutti i locali associati al Silb, sarà esposta una vetrofania riportante lo slogan "Qui si balla sicuro" che consentirà al cliente di verificare se il locale da ballo rispetta tutte le norme previste per salvaguardare la salute e l'incolumità pubblica. L'iniziativa, a livello nazionale, vuole portare a conoscenza della clientela quelli che sono i locali che possono far ballare nella massima sicurezza, perchè in possesso di un'agibilità che autorizza l'attività di ballo.

Una presa di posizione quanto mai necessaria in un momento difficile per il settore della ristorazione e del ballo, come ci racconta il direttore Confcommercio PU, Amerigo Varotti "Come Confcommercio, seguiamo attentamente ma anche con una grande preoccupazione le aziende del settore ristorazione e sale da ballo. Non riusciamo a spiegarci perché si penalizzi un settore importante per il nostro territorio, eppure i problemi delle regole vengono sottovalutati, si continuano a spremere limoni che non hanno più succo. Abbiamo fatto diverse battaglie per il rispetto della legalità, per fare in modo che chi spende soldi sia tutelato".

"Si presenta oggi questa vetrofania e il consumatore saprà che il locale é sicuro. Un settore che fino a qualche anno fa era regolamentato adesso invece é tutto libero. Questo aumento esponenziale del numero degli esercizi commerciali ha portato una contrazione dei ricavi, però nonostante questo continua ad espandersi il mercato parallelo. Un paese senza regole non é un paese libero. Questa iniziativa, vuole essere anche un momento di riflessione, un invito alle Autorità di non far spremere sempre gli stessi e far rispettare le regole".

Preoccupato è anche Duilio Bianchi, titolare dell'Hostaria del Castello di Gradara "La crisi ha portato in evidenza il problema, per avere un locale a norma l'investimento é continuo e costante, é facile non essere autorizzati". Parole condivise dal titolare della discoteca Baia Imperiale di Gabicce Mare, Gabriele Villa "Intervenire su un argomento come questo non é facile, il problema del ballare in certi posti non é solo legato al ristoratore o al bar. Sono i grossi eventi che ci rovinano, come i rave party. Ci sta' tutto ma fatelo in regola, noi siamo tassati e tartassati".

"I nostri associati - spiega il segretario Silb Marco Arzeni - per svolgere il proprio lavoro devono avere locali certificati ed a norma sotto i requisiti della sicurezza e dell'incolumità pubblica, il tutto con pesanti costi per i vari adeguamenti e devono poi sottostare a disposizioni fiscali, tributarie pesantissime. In questo periodo invece assistiamo al proliferare di feste e veglioni organizzati ovunque e che sfuggono ad ogni controllo amministrativo e fiscale. A che serve quindi avere una licenza? Allora chiediamo di essere considerati come tutti senza alcun vincolo, o tutti hanno le stesse regole o nessuno ha regole".






Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2013 alle 13:52 sul giornale del 18 maggio 2013 - 1765 letture

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