Il popolo costringe i sindaci a non dire più bugie.....il punto di Francesco Taronna

Francesco Taronna 4' di lettura 30/04/2013 - Laboratorio d'analisi, all'accettazione presento la richiesta del medico di famiglia sul ricettario della Regione Marche, costo 45 euro se le faccio da privato il costo è di 41 euro. Bene, oltre a pagarmi interamente le analisi, devo corrispondere anche un obolo alla Regione per coprire il costo delle poche prestazioni che ormai riesco ad avere gratuitamente: medico di famiglia ed eventuali ricoveri!

Gratuitamente, sic! e tutti i contributi sanitari che mi trattengono alla fonte? Per il resto tempi biblici per le prenotazioni di visite specialistiche e per ottenere altri tipi di prestazioni....radiografie, colonscopie, prove allergologiche....Si segna la data sul calendario e molto spesso ci si dimentica perchè i tempi sono talmente dilatati che spaziano pure in anni diversi. Ogni tanto ti prende l'ansia: dovevo portare la figlia dallo specialista...poi vai a controllare e ti rendi conto che non avevi superato la data....

Nella nostra provincia, che già sopporta questo colpevole stato di fatto, stanno accadendo cose folli nel comparto della sanità. Non voglio tediarvi ulteriormente sulla decisione di andare ad accorpare a metà strada su terreni privati i due ospedali di Pesaro e Fano, costruendone uno nuovo. Ospedale che non serve...recatevi spesso a controllare, sia a Pesaro che a Fano, vedrete sempre cantieri in piedi per costruire padiglioni nuovi o ristrutturare i vecchi per renderli più funzionali ed inoltre esistono terreni pubblici da sfruttare eventualmente per la nuova struttura od ancora a fianco di quello di Pesaro per eventuali espansioni esistono spazi immensi occupati da caserme sottoutilizzate. A Muraglia, di fianco a strutture sanitarie già esistenti su terreni pubblici, fu affidato l'incarico a professionisti privati di progettare il nuovo ospedale. Tale progetto è stato fatto ma adesso la regione non vuol pagare. Il tribunale ha dato ragione ai privati...si tratta semplicemente di alcuni milioni di euro buttati via.

Attenzione....i terreni sui quali sorgono i due ospedali fanno gola in quanto molto ampi ed in posizione centrale....potrebbero essere molto attraenti dal punto di vista speculativo. Invece quelli di Fossosejore sui quali dovrebbe essere costruito l'ospedale unico, appartengono ad una nota famiglia di imprenditori pesaresi. Il valore degli stessi cambierebbe notevolmente e quello dei terreni ad esso vicini anche. E come diceva qualcuno : non parliamo mica di bruscolini ! A noi gli amministratori regionali ci hanno dato sempre a bere che la sanità regionale fosse un'eccellenza e siamo con i conti a posto. Certo non ci date le prestazioni o ce le fate pagare con le maggiorazioni! Fosse solo questo!

Il nuovo piano sanitario con la tacita accettazione di tutti i sindaci dei territori interessati, ha deliberato il totale smantellamento del sistema sanitario nel territorio della nostra provincia chiudendo tutto ciò che esiste e riducendo il tutto ad un unico polo di serie B fra Pesaro e Fano. Salvaguardando le eccellenze anconetane ed i territori dell'anconetano. Il nostro entroterra del tutto spogliato da qualsiasi forma di assistenza e di cura....Pergola, Fossombrone, Cagli.....tutti inutili...tutti da chiudere...ed il bello della questione è che l'assessore regionale è pesarese....la sua presenza è assolutamente inutile per il nostro territorio se non, addirittura dannosa. I sindaci, beati loro, specialmente quelli di Cagli e di Fossombrone, dormivano o erano distratti, facevano finta di non capire e non vedere per non dare contro le decisioni adottate dal loro partito.

Ultimamente, dopo aver preso sonore sberle mediatiche, hanno indossato le fasce tricolori e si sono messi a marciare, costretti a furor di popolo, con i concittadini inferociti contro la sonora truffa assistenziale che la politica progressista gli stava per propinare. Le ultime notizie dicono che forse adesso salveranno Cagli. Il popolo sta per ottenere una parziale vittoria, ma non basta, occorre tutelare tutto l'entroterra ed anche la costa.....Anche il sindaco di Pesaro deve iniziare a preoccuparsi un tantino di più degli interessi della collettività e non di quelli di singoli privati. A presto !


   

da Francesco Taronna
 





Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2013 alle 09:12 sul giornale del 30 aprile 2013 - 2377 letture

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