Confcommercio-Fipe: 'Basta con l'apertura dei circoli'

centri sociali, circoli 1' di lettura 05/04/2013 - Basta ! Altri circoli privati aperti in città - in pieno centro città - che tutto fanno meno chi i circoli. Possono aprire come e dove vogliono, possono eludere le tasse, possono aggirare la normativa sul lavoro, possono sfuggire in sostanza a qualunque controllo perché chi deve controllare non sa ( a volte non ha voglia anche… ) cosa controllare.

Insomma possono tutto e non “devono” nulla ! Non è un caso che alcuni circoli nascano proprio con l’obiettivo di effettuare un’attività uguale a quella di un bar o di un ristorante eludendo norme, tasse e contributi di ogni genere; in altre parole effettuando concorrenza sleale nei confronti di chi è in regola.

"Sono stati gli stessi gestori dei circoli – ricorda il Segretario provinciale Fipe Marco Arzeni – a dichiarare tempo fa, davanti alle telecamere di una nota trasmissione televisiva, di evadere le tasse, spiegandone anche il meccanismo e vantandosi del fatto di non essere soggetti a controlli. Si tratta di una palese ingiustizia. Noi subiamo i controlli fiscali e passiamo da evasori; i circoli non rilasciano scontrini ‘a norma di legge’ e non pagano le imposte e l’Iva sulla somministrazione, eppure non si alza un dito per combattere questa situazione. I nostri associati ci chiedono – e qualcuno lo ha già fatto - perché debbano continuare a tenere in piedi una regolare attività e non trasformarsi invece loro stessi in circoli ?”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2013 alle 14:23 sul giornale del 06 aprile 2013 - 1107 letture

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