Al via il piano di riqualificazione di palazzo Aymonino in via Mazza

Palazzo Aymonino, via Mazza 6' di lettura 05/04/2013 - "Ridurremo il carico di casi sociali ed eviteremo l’abbattimento dell’immobile - spiega il sindaco Luca Ceriscioli -. Il palazzo realizzato dall'architetto Aymonino verrà ristrutturato e contribuirà a riqualificare il centro storico. La commissione regionale ha dato il via libera al finanziamento, con fondi statali, di 3 milioni e 200mila euro. Nel momento in cui noi non possiamo investire, qualsiasi risorsa esterna che arriva è importante".

Il complesso di via Mazza costruito nei primi anni Ottanta dall'architetto di fama internazionale Carlo Aymonino (dal quale ha poi preso il nome) con l'intento di ospitare "alloggi-parcheggio" a fine 2010 ha ottenuto dalla commissione regionale per i progetti di housing sociale, il contributo per risorgere ed evitare la demolizione, pari a 3 milioni 200mila euro. L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è ridurre il carico di casi sociali ed evitare l'abbattimento dell'immobile, restaurando il palazzo e contribuendo alla riqualificazione di una zona importante del centro storico, adiacente a palazzo Scattolari e vicina all'ex cinema Duse e alla chiesa del Nome di Dio.

L'operazione prevede lo spostamento di 24 famiglie attualmente ospitate in via Mazza nella nuova area Peep di Vismara che sarà gestita dall'Erap. Dieci famiglie continueranno a restare in centro in edilizia sovvenzionata e in questo modo si ridurrà il carico di casi sociali, dividendoli in più parti della città. La fetta più importante dei futuri appartamenti che troveranno spazio nel palazzo, 21 per la precisione, sarà destinata ad alloggi Peep, dove andranno ad abitare soprattutto giovani coppie, con affitti a canone agevolato, ovvero metà del prezzo di mercato, e in aggiunta il diritto di riscatto dopo un certo numero di anni. Sul fronte sociale lavorano in sinergia l'Erap, la cooperativa Tkv (ex cooperativa Villaggio dell'Amicizia) e i Servizi sociali del Comune. Il primo passo è già consistito (i lavori sono in fase di esecuzione) nel realizzare le case popolari a Vismara, nell'ex area Belligotti. Questo permetterà di avere quei contributi necessari per finanziare tutto l'intervento in via Mazza e calmierare i prezzi degli affitti. I lavori prenderanno il via nella fase successiva alla realizzazione della zona Peep periferica.

Ristrutturare palazzo Aymonino contribuirà a riqualificare il centro storico: per esempio, il giardino dietro all'immobile, attualmente poco gradevole e fruibile, sarà aperto, visibile e attrezzato, così come verrà migliorato l'aspetto estetico sia della parte interna che esterna. La struttura verrà sottoposta ad un intervento che terrà conto anche dei più moderni aspetti della bioedilizia e verrà migliorato anche e soprattutto dal punto di vista energetico. L'apertura dei cantieri è prevista a marzo 2014: un intervento corposo di restauro conservativo. Entro gennaio 2014 tutte le famiglie dovranno essere fuori dall'edificio, ma il percorso di accompagnamento partirà nel 2013, con un monitoraggio famiglia per famiglia. Gli inquilini di via Mazza verranno trasferiti negli alloggi Erap rimasti liberi in città, fino a quando, nel settembre 2013, non saranno pronti i 23 appartamenti Peep di Vismara, che il Villaggio dell'Amicizia cederà al Comune nella permuta con i 21 appartamenti di via Mazza. A Vismara verranno ricavati 23 appartamenti, dieci nuclei familiari, invece, torneranno a Palazzo Aymonino a lavori conclusi, previsti per aprile 2015.

SINTESI DELLA RELAZIONE TECNICA.

Il piano di recupero comprende un unico complesso edilizio a uso residenziale, in stato di forte degrado. L’immobile, realizzato con licenza edilizia numero 274 del 16 giugno 1980 su progetto dell’architetto Carlo Aymonino - committente Comune di Pesaro, comprendente 31 alloggi e due laboratori ed un giardino pubblico, occupa un’area di circa 2.471 mq ed ha un volume complessivo fuori terra di 8.813 metri cubi. Il Comune di Pesaro con delibera di Consiglio n° 172 del 1° dicembre 2008 ha approvato un protocollo d’intesa con la Cooperativa Villaggio dell’Amicizia e altre cooperative pesaresi finalizzato ad ampliare l'offerta abitativa rivolta a persone in situazione di fragilità economica, sociale o personale, realizzare contesti edilizi completi di spazi di aggregazione sociale e di servizi alla persona, avviare e realizzare forme di progettazione urbana e di interventi di edilizia ecosostenibile, riqualificare il contesto urbano, attraverso interventi architettonici e strutturali ed interventi di sviluppo comunitario e sociale.

In coerenza con gli obiettivi sopra espressi, il Comune di Pesaro e la cooperativa Tkv (ex Villaggio dell’Amicizia) hanno avviato una trattativa volta a pervenire ad un’intesa per la riqualificazione dell’immobile di proprietà comunale sito in Pesaro, via Mazza, costituito da 31 alloggi di edilizia sovvenzionata e da 2 laboratori, che prevede: la suddivisione del fabbricato in due parti: una corrispondente a 10 alloggi di edilizia sovvenzionata che rimarrà di proprietà comunale, l’altra parte, corrispondente a 21 alloggi che acquisiranno la qualità di alloggi di edilizia agevolata, con l’impegno del Comune di cederla a titolo di permuta alla cooperativa. Inoltre, la cooperativa Tkv si impegna a trasferire al Comune di Pesaro in corrispettivo allo stesso titolo il costruendo edificio Peep a Vismara, per la realizzazione di 24 alloggi di edilizia sovvenzionata. Infine, il Comune si impegna a cedere a titolo di permuta alla cooperativa Tkv un'area di proprietà comunale per complessivi 6.773 metri quadri destinati a funzione residenziale privata.

Il Piano prevede il recupero edilizio e funzionale del manufatto destinato a residenza composto da 31 alloggi, che potranno incrementare di qualche unità a seguito di frazionamenti o cambi d’uso dei 2 laboratori, verrà suddiviso dal punto vista degli assetti proprietari in due parti: una composta da 10 alloggi di edilizia agevolata di proprietà comunale, una da 21 alloggi di edilizia sovvenzionata di proprietà privata.

In conformità al Piano regolatore è previsto un intervento complessivo di risanamento conservativo nell’ambito del quale sono fissate deroghe, in variante non sostanziale al Prg, ed ulteriori prescrizioni finalizzate a migliorare le condizioni ambientali per il benessere degli utenti, ad aumentare l’efficienza energetica dell’edificio, a consentire una maggiore flessibilità della distribuzione interna delle unità abitative, a determinare una maggiore qualità progettuale dell’intervento, che in sintesi riguardano: l'eliminazione di superfici in vetrocemento che prospettano il cortile interno, sostituite da serramenti apribili ai quali dovrà essere sovrapposto un sistema di oscuramento frangisole, o che costituiscono la copertura del volume ad un piano su via Mazza; realizzazione di nuovi accessi alle abitazioni ai piani terra al fine di consentire una razionale distribuzione interna e la rivitalizzazione del giardino pubblico interno; la definizione di alcuni aspetti progettuali riguardanti sia l’assetto del giardino pubblico, sia la tipologia, il disegno ed i materiali degli elementi di dettaglio (serramenti, rivestimenti, sistemi di protezione dal sole...).






Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2013 alle 13:23 sul giornale del 06 aprile 2013 - 3613 letture

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