Le riflessioni del PD, PdCI: 'Ha ragione Ucchielli'

palmiro ucchielli 3' di lettura 05/03/2013 - Il PD stà riflettendo sui risultati elettorali e ormai il dato comune della riflessione è che ha fallito la loro classe dirigente e quindi occorre cambiare la classe dirigente. Noi del PdCI vogliamo dare un contributo critico alla riflessione.

Il PD con le primarie ha messo ai primi posti, partendo da Pesaro, la sua classe dirigente più giovane, ma nonostante questo il fallimento elettorale del PD a Pesaro così come in tutta la Regione è un fallimento diffuso, e allora viene da pensare che non sia colpa della classe dirigente e qui potrebbe avere ragione Ucchielli quando dice che il fallimento è da condividere.

Noi del PdCI proponiamo un'altra analisi, e cioè che è la linea del PD in tutta la sua interezza che è fallita e quindi fallendo la linea il fallimento travolge quanti l'hanno sostenuta, praticamente il PD intero. Il PD dal 2008 si è posto il fine (legittimo) di diventare un partito di governo rendendosi conto che senza le forze moderate non avrebbe mai governato e quindi ha iniziato un percorso verso la cosidetta moderazione che invece noi comunisti chiamiamo deriva centrista. Il percorso del PD lo ha portarto strada facendo a perdere la sua connotazione originaria e con essa la sua rappresentanza del mondo del lavoro (piccole imprese, artigiani, opertai, impiegati) sposando politiche liberiste come quella della liberalizzazione diffusa e la privatizzazione di servi pubblici come l'acqua la sanità ecc. ecc.. (succede quando il mezzo poi diventa il fine). Sempre in quel percorso il PD si è disfatto delle alleanze storiche al PD più vicine sotituendole con alleanze sempre più centriste. Si è tolto la S di sinistra dal simbolo ed anche dallo statuto fin quando, strana logica, per responsabilità non se la sono sentita di prendersi la responsabilità di governare alla caduta di Berlusconi nel novembre 2011.

Ha fatto poi di peggio nel 2012, e cioè ha votato senza colpo ferire le modifiche all' art18 ha votato la riforma delle pensioni ed anche la riproposizione di pensioni e stipendi d'oro per i manager pubblici e più importante ha sostenuto con il proprio voto tutta la politica di austerity di Monti che è quella che ha portato il paese al collasso. Tutto questo percorso avulso dall'analisi dello stato di forte crisi e di malessere del paese ha portato il grido di Grillo in parlamento con la sconfitta del PD e di tutta quella sinistra che ha sempre cercato nel PD un alleato. Abbiamo da sempre paragonato il PD ad uno che stà per affogare che annaspando porta sott'acqua chiunque lo avvicini per aiutarlo.

Se non è fallimento di una linea politica questo!!! Altro che fallimento di una classe dirigente qui c'è molto di più!!


da Alvaro Picinetti
Segretario provinciale PdCI





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2013 alle 16:45 sul giornale del 06 marzo 2013 - 1047 letture

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