Pane, basket e....peperoncino: Vuelle a caccia di conferme contro Sassari

Tifosi Vuelle - Foto di Luca Toni 3' di lettura 22/02/2013 - Ammettiamolo. Per una volta (una sola? dirà qualcuno) non ci abbiamo preso. Avevamo previsto una Scavolini allo sbando sotto canestro contro Siena, con vittoria regalata ai toscani sul piatto d’argento a motivo del loro strapotere a rimbalzo. E invece i nostri sono riusciti a rispondere colpo su colpo ai lunghi di coach Banchi, grazie ad un ottimo Lamont Mack, reinventatosi per l’occasione power forward fai-da-te (ben 11 i rimbalzi conquistati dal coloured di Chicago) ed alla reattività di Kinsey e di Stipcevic, pronti ad arpionare palloni decisivi sotto le plance nonostante la statura e l’atleticità decisamente inferiori a quella di Eze, Sanikidze e compagni.

Dice, ma allora questa Vuelle può fare a meno della tanto attesa ala forte, e tirare avanti col solo Crosariol come presidio dell’area pitturata? Andiamoci piano. Restiamo decisamente dell’opinione che la formazione di Markovski necessita di un rinforzo sotto canestro, se vorrà centrare l’obiettivo salvezza senza troppi patemi d’animo. Perché è ormai evidente a tutti che Sylvere Bryan non è assolutamente in grado di tenere dignitosamente il campo come ala-centro nella massima serie (i quattro minuti scarsi di media sul parquet nelle partite disputate quest’anno parlano da soli in proposito), e che Flamini ed Amici possono tenere botta per qualche minuto soprattutto sputando sangue in difesa, ma non sono certo all’altezza di costituire una valida spalla per Crosariol specie nei giochi offensivi sotto canestro. Insomma, se ad Andrea viene l’influenza o un attacco di dissenteria, o se scivola su una buccia di banana, questa Scavolini BancaMarche dovrà scendere in campo in pratica senza lunghi di ruolo, col risultato di rischiare di perdere anche partite che sarebbero ampiamente alla sua portata.

Va comunque riconosciuto che l’ottimo lavoro di coach Markovski e del suo staff, ed il grande impegno profuso in allenamento da tutto il gruppo, sono finalmente riusciti a cambiare volto alla Vuelle disarmante e sconclusionata di inizio stagione, facendone una squadra vera, con un collettivo ben amalgamato ed una buona mentalità vincente. La brillante e generosa prestazione contro Siena, al di là di qualche patema d’animo di troppo nel burrascoso finale, sono la testimonianza indiscutibile di questa metamorfosi in positivo del team biancorosso.

Adesso però è lecito aspettarsi conferme in tal senso anche dal confronto con Sassari. La formazione di Meo Sacchetti, solidamente piazzata al secondo posto in classifica dopo aver asfaltato Venezia, dovrà fare a meno dell’infortunato Thornton, ma i suoi punti di forza restano i “cugini di campagna” Travis e Drake Diener, rispettivamente 1° e 3° giocatore del campionato nella speciale classifica “plus-minus” del rendimento globale sul campo, ed anche la coppia di ali Iqnerski – Devecchi (micidiali le bombe di “Jack” che hanno steso i lagunari). Per provare a fare l’impresa, la Vuelle dovrà puntare soprattutto sulla difesa, una difesa asfissiante, senza pause né cali di concentrazione per tutti i quaranta minuti. Solo così potrà provare a spezzare il ritmo forsennato del gioco della Dinamo, mettendo le mani in faccia agli esterni avversari in ogni zona del campo e lottando di gomito alla boscaiola sotto le tabelle.

Particolare attenzione dovranno fare i biancorossi nel limitare le palle perse (sono state ben 21 anche nella bella prestazione contro Siena): contro una squadra in forma come Sassari, ogni pallone gettato al vento può rivelarsi fatale in chiave risultato. Infine un pensiero per Zare Markovski, che tornerà a Sassari in veste di “ex”, avendo iniziato vent’anni fa proprio nella città sarda la sua esperienza di giocatore nel campionato italiano: il modo migliore per ripresentarsi al suo pubblico sarà quello di dimostrarsi un vincente anche sulla panchina oltre che sul parquet. Chiediamo troppo?






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2013 alle 09:14 sul giornale del 23 febbraio 2013 - 1981 letture

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