Le banche giurano di aver fatto di tutto per le imprese, ma Confindustria ha qualcosa da ridire

Claudio Pagliano 3' di lettura 13/02/2013 - Claudio Pagliano (Confindustria Pesaro Urbino): “Il prestito delle banche alle imprese è in frenata, segno che la crisi continua a mordere. E la contrazione del credito, testimoniata anche dalle recenti rilevazioni effettuate dalla Banca d’Italia, non risparmia la provincia di Pesaro e Urbino”.

La crisi non risparmia la provincia di Pesaro-Urbino e la conferma delle difficoltà che le imprese stanno affrontando arriva anche da Trend Marche 2012, il rapporto elaborato dal centro studi della CNA. Per capire cosa banche e imprese stanno facendo per invertire un trend negativo che si prevede proseguirà anche nel 2013, BancaFinanza, mensile finanziario in questi giorni in edicola, ha intervistato i principali protagonisti del mondo bancario e industriale pesarese.

“Per agevolare chi ha perso il posto di lavoro o chi è in difficoltà a causa della crisi – ha raccontato a BancaFinanza il direttore generale Roberto Dal Mas – Banca dell’Adriatico, insieme con il gruppo di appartenenza di cui è banca del territorio, ha aderito da subito all’accordo Piano Famiglie sottoscritto tra Abi e le principali associazioni dei consumatori”. Il piano in questione consente la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate dei mutui sull’abitazione principale, al verificarsi di particolari eventi che impattano sulla capacità di rimborso. “L’accordo – ha aggiunto Dal Mas - è stato prorogato fino al 31 gennaio scorso per la presentazione di eventuali richieste di sospensione”.

Anche il presidente della Cassa di Risparmio di Fano, Francesco Giacobbi, ha confermato l’impegno dell’istituto da lui diretto per il sostegno delle famiglie. “La Cassa di risparmio – ha detto Giacobbi – ha aderito a tutti i protocolli Abi e Mef sia a favore di privati, sia a favore di imprese. Inoltre abbiamo sottoscritto accordi con la regione Marche che prevedono l’erogazione di finanziamenti a tasso zero per consentire ai lavoratori di ottenere l’anticipo dei trattamenti della cassa di integrazione per il periodo tra la domanda dell’azienda e l’avvio dei pagamenti da parte dell’Inps. Abbiamo sottoscritto un’ulteriore intesa per concedere l’anticipazione su fatture, debitamente certificate, a favore di imprese che vantano crediti nei confronti di enti pubblici territoriali”.

Sul fronte dell’impegno verso le imprese, le due banche interpellate hanno confermato le piena disponibilità ad accompagnare gli imprenditori fuori dalla crisi. “Banca dell’Adriatico - ha detto a BancaFinanza Dal Mas - non ha stretto i cordoni del credito e non è stata adottata alcuna strategia finalizzata alla stretta creditizia, grazie anche alla posizione finanziaria che caratterizza il gruppo Intesa Sanpaolo. La proposta commerciale verso le aziende clienti è stata ed è tutt’oggi orientata alla crescita degli impieghi, con particolare riferimento al sostegno del capitale circolante e al finanziamento dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e degli investimenti produttivi”.

“Non abbiamo fatto mancare – ha detto Giacobbi – la giusta assistenza creditizia alle aziende meritevoli, accompagnandole soprattutto nel processo di internazionalizzazione. Però devo rilevare che le richieste di credito per investimenti sono state scarsissime, per non dire nulle; la crisi ha colpito molto le aziende manifatturiere, fino a qualche anno fa fiore all’occhiello della nostra regione”. La Cassa di Risparmio ha aderito con pieno convincimento a un’iniziativa promossa dalla Fondazione Carifano che prevede sostegni specifici per le nuove attività economiche.

Critico il presidente di Confindustria Pesaro-Urbino, Claudio Pagliano, che a BancaFinanza ha espresso le proprie lamentele sul fatto che anche le banche locali stanno stringendo i cordoni della borsa . “Il rapporto con il sistema bancario locale – ha detto Pagliano – risente inevitabilmente della situazione economica generale, per cui anche le imprese bancarie sono più attente e guardinghe nella concessione dei finanziamenti”. La frequente rotazione dei direttori di agenzia, poi, rappresenta un ulteriore fattore di irrigidimento dei rapporti tra banche e imprenditori.


   

di Redazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2013 alle 10:10 sul giornale del 14 febbraio 2013 - 1394 letture

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