Stilista ed ex pugile in manette. Smantellata organizzazione a delinquere, giro d'affari di 10 milioni di euro

Carte di credito 3' di lettura 26/11/2012 - Operazione TOP-UP: Polizia di Stato e Guardia di Finanza smantellano un'organizzazione a delinquere. Arrestate tre persone: una coppia pesarese e un cittadino di nazionalità rumena. Effettuate 30 perquisizioni nella provincia di Pesaro e Urbino. Volume d'affari di 10 milioni di euro.

Gli Agenti delIa Squadra Mobile di Pesaro e del Commissariato di P.S. di Urbino ed i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pesaro, hanno eseguito 3 arresti nonché 30 perquisizioni nella provincia di Pesaro - Urbino e in altre Regioni d’Italia (Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia); complessivamente sono stati impiegati oltre cento uomini.

L’operazione denominata TOP-UP, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pesaro, ha posto fine ad una serie di condotte delittuose perpetrate da un sodalizio criminale composto da una coppia pesarese e da un cittadino di nazionalità rumena e da altri soggetti in fase di identificazione.

La donna, stilista di talento e imprenditrice di discreto successo nel settore della moda, chiamata anche da un noto regista per un cortometraggio, era la mente del trio, mentre il compagno, ex pugile a livello europeo, e il rumeno con precedenti per rapina, furto e forse ex appartenente ai servizi segreti di quel Paese, costituivano il braccio armato.

Le indagini hanno preso il via nel mese di marzo 2012, quando è stato scoperto uno “strano” utilizzo delle carte di credito in alcuni esercizi commerciali della provincia di Pesaro. Le attività info-investigative svolte (circa 65000 i flussi di comunicazioni intercettati tra conversazioni telefoniche, dati via internet, caselle di posta elettronica) hanno permesso di accertare che i componenti dell’organizzazione si procuravano, grazie alle complicità a livello internazionale vantate dal rumeno, i codici di carte di credito di ignari cittadini esteri, per poi trasferirli su delle comuni carte dotate di banda magnetica, che venivano usate alla stregua di strumenti elettronici di pagamento.

L’utilizzo di queste carte avveniva in negozi di persone compiacenti situati nella provincia di Pesaro e non solo, attraverso l’acquisto simulato di merci (abbigliamento, mobili, telefonia, ricariche telefoniche ed altro, le “strisciate” con le carte clonate avvenivano anche in stazioni di servizio, ristoranti e alberghi) o servizi. L’attività investigativa ha dimostrato che alla banda spettava il 60 % delle “strisciate” mentre ai commercianti assecondanti il 40%. Il volume d’affari della banda smantellata è stato stimato in circa 10 milioni di euro.

Nel corso dell’operazione, oltre a 2 pistole (1 revolver e 1 beretta cal. 40), 4 caricatori di cui 2 inseriti nelle armi, centinaia di munizioni, giubbotti antiproiettili con piastra d’acciaio, coltelli, manganelli elettrici e strumenti per effrazione, sono state sequestrati lettori di bande magnetiche, carte di credito contraffatte, computer, apparecchiature elettroniche, telefonini, ricevute di pagamento, altra documentazione cartacea, supporti informatici.












.