A Palazzo Montani Antaldi quattro presentazioni editoriali

palazzo montani antaldi 3' di lettura 12/10/2012 - Presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, si terranno con cadenza settimanale, a partire da sabato 20 ottobre alle 17.30, quattro presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”.

L’iniziativa si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro. Come il Salone, questa breve rassegna intende sfruttare la presa critica dei testi in esame, siano essi antichi, moderni o contemporanei: per capire meglio, per “vedere come stanno le cose”, o come varia nel tempo il nostro gusto del vero e del bello. I due libri di Luciano Canfora presentati sabato 20 ottobre alle 17.30, Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno Editrice, 2012, collana “Aculei”) e È l’Europa che ce lo chiede! Falso ! (Laterza, 2012 collana “Idòla”) si collocano perfettamente in questa dimensione critica per la quale la filologia si pone al servizio della verità: in un caso e nell’altro si tratta di investigare su manipolazioni di testi per scopi politici; nel primo caso è una lettera il documento al centro dell’indagine, mentre nel secondo si esaminano quei luoghi comuni che si introducono per modificare la percezione della realtà economica (e politica).

Nel caso del libro di Giovanni Brizzi, proposto il 27 ottobre, la prospettiva è diversa: qui la filologia coincide con l’indagine storiografica e si pone il problema di costruire un impianto concettuale unitario per un’entità storica complessa e grandiosa, che dura un millennio: Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano (Patron, 2012) è il titolo di una interpretazione radicale per la quale in Roma il potere è concepito come riconoscimento del merito acquisito dal politico verso i concittadini, e dunque come premio alla responsabilità assunta nei loro confronti. Si tratta del principio ideale che attraversa tutta la storia dell’Urbe fino all’impero cristiano. A questo fondamento un altro se ne contrappone, di matrice marcatamente orientale, assorbito al tempo delle conquiste oltremare: per esso, viceversa, il potere è non responsabile perché originato dei gratia, come dono insindacabile del favore divino.

Con Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese. Prometeo. Variazioni sul mito il libro curato da Federico Condello entriamo in un altro spazio, potremmo dire estetico/politico, dove sullo sfondo si pone il Prometeo incatenato di Eschilo che è forse la tragedia che ha conosciuto più larga e durevole fortuna nella storia della cultura europea. In essa si celebra l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei, e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile. L’introduzione passa in rassegna le principali attestazioni (nell’antica Grecia, in Mesopotamia e nell’era moderna). Così Prometeo fa storia a sé tra i ‘classici della modernità’, e il dramma eschileo riscoperto diventa una fonte tra le tante versioni che si intrecciano fino ai giorni nostri: come l’Inno a Prometeo di Goethe, la selezione del Prometeo Liberato di Shelley e i testi di Gide e Pavese, che nel complesso forniscono al lettore un campione valido e variegato delle metamorfosi del mito prometeico, emblema dell’uomo in rivolta.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro e sostenuta da ASPES Spa e Banca dell’Adriatico Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana Pesaro: tel. 0721.33344, biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it ; face book s.v. “Salone della parola”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2012 alle 16:48 sul giornale del 13 ottobre 2012 - 1800 letture

In questo articolo si parla di cultura, pesaro, vivere pesaro, palazzo montani antaldi, Biblioteca Oliveriana, notizie pesaro, cultura pesaro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ESw





logoEV