Guglielmo Ebreo da Pesaro: primi passi di danza nel Quattrocento

Guglielmo Ebreo da Pesaro – La danza nel Quattrocento 4' di lettura 21/09/2012 - Dal 20 al 23 settembre 2012 i Comuni di Pesaro e Gradara ospiteranno il seminario di studi con laboratori di danza e scherma antica ‘Guglielmo Ebreo da Pesaro – La danza nel Quattrocento’.

L’evento, organizzato da A.D.A., Associazione Danze Antiche, si rivolge a chiunque desideri approfondire la conoscenza dei luoghi e dei ruoli di Pesaro e Gradara in un periodo chiave del nostro Rinascimento, agli appassionati di danza storica e a studiosi delle arti.

L’iniziativa si articola in incontri di studio con i massimi esperti internazionali e sessioni con carattere di workshop guidati dai più autorevoli docenti del settore e offre la possibilità di sperimentare le coreografie e quanto approfondito negli incontri di studio. Seminari e workshop sono aperti al pubblico, previa iscrizione sul sito www.danzeantiche.org.

Guglielmo Ebreo da Pesaro (Pesaro, circa 1420 - Urbino, 1484) è autore di uno dei primi trattati dell'arte del ballo che circolò presso quasi tutte le corti della penisola in diverse redazioni manoscritte. Attivo presso le corti di Pesaro e Milano, dove si converte al cristianesimo e prende il nome di Giovanni Ambrosio, è ospite anche a Ferrara, Mantova, Firenze e Urbino. Allievo di Domenico da Piacenza, che per primo lasciò un trattato su danza e coreografia, Guglielmo operò non solo per diffondere la nuova arte della danza cortese, ma fu precursore di quel processo di sublimazione dei gesti e delle posture che sarebbe diventato il tratto distintivo della danza europea dei due secoli seguenti.

A 25 anni dal convegno dedicato alla figura di questo grande umanista l’Associazione Danze Antiche in collaborazione con Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Comune e Pro loco di Gradara, propone una tre giorni articolata che si svolgerà nei luoghi più significativi di Pesaro e Gradara: l’antica Sinagoga - appositamente aperta al pubblico -, la Biblioteca San Giovanni e Palazzo Gradari a Pesaro, mentre a Gradara lo scenario degli incontri saranno Palazzo Rubini-Vesin e l’attiguo Teatro Comunale. L’evento è quindi anche l’occasione per invitare a visitare e approfondire la conoscenza dei luoghi e dei ruoli di Pesaro e Gradara nel nostro Rinascimento e perciò si rivolge non soltanto a studiosi ma a tutti gli appassionati.

Proprio per questo motivo l’iniziativa ha carattere di workshop e prevede sia incontri di approfondimento con i massimi studiosi del periodo storico (tra cui Barbara Sparti, pioniera della riscoperta della danza storica, Patrizia Pozzi, docente di storia del pensiero ebraico all’Università di Milano, Roberto Danese, docente all’Università di Urbino per l’approfondimento filmografico del tema, Vincenzo Borghetti, docente di musicologia presso l’ateneo veronese che tratterà gli aspetti musicali, Alessandro Pontremoli, docente di storia della danza al DAMS di Torino, e Marina Nordera, docente di teatro e danza all’Università di Nizza) e sia momenti in cui poter sperimentare direttamente coreografie e basi di scherma antica con i docenti più qualificati: Letizia Dradi, Bruna Gondoni, Marco Bendoni e Marco Chiozzi.

Nel ‘De pratica seu arte tripudii vulgare opusculum’ Guglielmo scrive: “la virtute del danzare è una azione dimostrativa di fuori di movimenti spirituali li quali si ànno a concordare colle misurate e perfette consonanze d'essa”. A.D.A., Associazione Danze Antiche, propone quindi una tre giorni che dà forma a quanto l’associazione da anni persegue: lo studio e la diffusione non soltanto della danza antica ma di quello spirito del nostro rinascimento oggi più che mai attuale.

Chiara Gelmetti, Presidente A.D.A., commenta: “Sono molto felice dell’opportunità di ospitare, in una terra che mi è molto cara e che ho scelto come mio luogo di adozione, studiosi e appassionati della danza storica e di quell’umanesimo italiano che ha visto collaborare le menti più fervide in una tolleranza di ideali e fedi religiose, che ha posto l’accento sull’uomo - corpo e spirito - e che tanto ha lasciato alla nostra cultura. Concludo con le meravigliose parole di Pico, tratte dall’Orazione sulla dignità dell’uomo del 1486, solo un paio d’anno dopo la morte di Guglielmo: [...Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che tu avessi prescelto...].

Scheda info
‘Guglielmo Ebreo da Pesaro - La danza nel Quattrocento’
20-23 settembre 2012
Pesaro e Gradara
evento aperto al pubblico previa iscrizione sul sito www.danzeantiche.org

Per ulteriori informazioni: www.danzeantiche.org guglielmo@danzeantiche.org






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2012 alle 17:32 sul giornale del 22 settembre 2012 - 2001 letture

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