Pesaro senza identità e senza futuro

Francesco Taronna 4' di lettura 18/09/2012 - In questi ultimi giorni sono stato un tantino distratto, ma l'occhio sulle locandine della stampa locale ci è andato lo stesso. Al mattino i quotidiani li ho sempre comperati ma spesso sono rimasti intonsi. Quindi le mie fonti informative mi potrebbero giocare cattivi scherzi, portandomi ad interpretare male situazioni che non ho potuto metabolizzare nel modo giusto.

Ho letto la proposta del segretario provinciale del PDL di spostare il parcheggio sotterraneo da viale Trieste a viale della Repubblica. Non s'è capito bene se parlava a titolo personale o per conto del partito, anzi non s'è capito se il partito abbia una linea. Ognuno canta la sua proposta e ciascuno se la canta e se la suona da solo. Manca orchestra e coro ed anche il Direttore.

L'ultima proposta sembra meno utile e più sconclusionata di quelle di altri esponenti del PDL, i quali decantano, a ragione, l'inutilità dell'opera. Intanto il PD, liberatosi dell'ingombrante Luca Pieri,sforna progetti su progetti, dimentica le incompiute e delizia le orecchie dei soliti noti. Sono in ballo centinaia di milioni di euro di opere. Andreotti, profondo e devoto cristiano, usava dire : a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

In tanti hanno pensato male rispetto alla proposta di costruire un ospedale nuovo a Fossosejore, su proprietà privata. In primis perchè esistono numerose aree pubbliche adatte all'uopo, poi perchè si agevolerebbe un privato. Un altro dopo quello di Xanitalia. Ed anche perchè un ospedale nuovo non serve a nessuno.

Ed intanto a Pesaro, ultimamente, si sta cambiano linea rispetto allo sviluppo prossimo venturo. Tutti parlano di sviluppo del turismo, poi si vanno a progettare stazioni ferroviarie sulla spiaggia che dovrebbero servire ospedali balneari. Quello a Fossosejore per i poveracci,quello in viale Trieste per i soliti noti,cioè i ricchi. E si perchè è di stamane la notizia che ci sarebbe una società interessata all'acquisizione di Villa Marina,convitto colonia, per farvi una clinica di prima classe. Ah, grande Andreotti, come previsto i tasselli stanno andando al loro posto ed il puzzle si sta ricomponendo.

Si vede che a Pesaro i nuovi scenari si stanno appalesando e prevedono un turismo sanitario con vista mare. Ricordate anche il progetto di trasformazione di alberghi in residenze ?...Ricordate tutto l'entusiasmo dell'assessore al ramo nello sciorinare le cifre delle conquiste di manifestazioni sportive per la nostra città ? Ricordate che parlai di turismo fatto di stracci.....pensionati, studenti,sportivi. Pensione completa a meno di 30 euro al giorno. Adesso sul mare ci piazziamo ospedali e cliniche private di lusso, che lungimiranza i nostri amministratori. Intanto gli albergatori, i commercianti, i ristoratori , i titolari di locali vari collegati al turismo balneare dove sono, tutti in ferie? Se anche uno come me riesce a capire che strutture collocate sulla spiaggia o a ridosso della stessa devono servire a potenziare e variare le potenzialità della nostra offerta turistica, come mai tutti i grandi soloni che occupano scranni importanti in giunte, consigli ed organismi vari non se ne rendono conto? Ah, il saggio ed immenso Andreotti ! Sembra uno scenario irreale quello che si va appalesando a Pesaro!

Tutti sono consci di tutto, nessuno interviene ! Vien da pensare che sotto sotto ci sia un consenso unanime sulle scelte prossime venture che ingabbieranno la città in una morsa dalla quale sarà impossibile liberarsi e che ne deturperà l'immagine e ne condizionerà lo sviluppo. Qui non si parla di rilancio del turismo, dell'economia, dell'occupazione; qui si parla delle solite aree da rendere edificabili, di mega appalti e di mega cattedrali nel deserto. Non serviranno a nulla il megaparcheggio di viale Trieste, visto che già quello del curvone è quasi sempre vuoto; il nuovo porto, visto che quello attuale serve solo allo scarico di inerti altamente inquinanti; il nuovo ospedale a Fosso Sejore, visto che quelli esistenti sono dei cantieri aperti in continuazione e su di essi si continua ad investire ingenti risorse e visto che esistono, eventualmente, aree pubbliche molto più adatte allo scopo.

Infine saranno deleteri per il turismo balneare la clinica per ricchi sulla spiaggia più importante di Pesaro e la trasformazione degli alberghi in residenze che non si capisce cosa potrebbe favorire o forse, mi sussurrano gli addetti ai lavori, si capisce fin troppo bene. Consentitemi, per finire, una annotazione concernente il costruendo bar agli Orti Giuli, l'avete visto dalla rotatoria di Porta Rimini? Un cazzotto negli occhi!

A Presto!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2012 alle 08:54 sul giornale del 19 settembre 2012 - 2105 letture

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