Un errore dare il via libera su viale Trieste senza aver esplorato proposte alternative

Viale Trieste 3' di lettura 07/09/2012 - Senza una visione d'insieme tra il settore turismo, la riqualificazione alberghiera e urbana, e il rilancio del porto turistico, ogni intervento su viale Trieste potrebbe essere vano o fine a se stesso.

Non credo sia politicamente corretto sentenziare o apostrofare una proposta di riqualificazione urbana, come ad esempio quella di V.le Trieste di Ponente e la sua pedonalizzazione, senza proporre soluzioni alternative e, soprattutto, senza avere una visione complessiva che implicherebbe una riflessione ben più ampia rispetto a un semplicistico niet. In questo la maggioranza che governa indisturbata da oltre 65 anni la città di Pesaro ha dimostrato tutti i suoi limiti e l’incapacità di pianificare, adeguatamente, il territorio comunale e l’area mare in particolare, prendendo atto della situazione odierna di V.le Trieste di Ponente e dell’area portuale.

Da anni l’opposizione, il P.d.L., e i Consiglieri Comunali di buon senso, hanno posto il problema della riqualificazione di V.le Trieste contestualizzando su quelli che dovrebbero essere gli sviluppi legati soprattutto al nuovo porto turistico, alla riqualificazione del tessuto turistico ricettivo, alberghiero in particolare, alla destinazione del complesso Villa Marina e alla viabilità che dovrebbe modificarsi anche nell’ottica della pedonalizzazione (stagionale o permanente) di V.le Trieste stessa. Questa impostazione può offrire una visione globale che meglio potrà indicare le scelte che di volta in volta si dovranno compiere, anche se apparentemente slegate e scollegate tra loro.

La realizzazione dei parcheggi e dei garage sotterranei di V.le Trieste, non sono l’obiettivo da raggiunge, ma è lo strumento ritenuto utile per la riqualificazione, ed eventuale pedonalizzazione, di V.le Trieste di superficie. Ma se quella proposta non va bene, potrebbe essere valida anche un’alternativa l’importante e che non accada la stessa vicenda dello Stadio o, peggio, di una incompiuta.

In questi anni ho maturato la convinzione che Pesaro ha bisogno di uno scatto d’orgoglio, uno scatto che la faccia uscire da un’empasse maturato negli ultimi 20 anni in cui Pesaro si è fermata a causa di una politica che voleva tutti sotto le ali protettive di chi la governava, solo per un mero scopo elettorale e di consenso, senza però offrire nuove opportunità per imprenditori ed investitori che ammodernassero la città.

Probabilmente non potrà avere senso costruire garage e parcheggi sotto V.le Trieste, magari meglio sotto V.le della Repubblica, se, parimenti, non si procederà a qualificare e potenziare il settore alberghiero e ricettivo, nonché quello commerciale. Non ha senso riqualificare e pedonalizzare V.le Trieste se non si creerà una diversa viabilità, gli accessi alle abitazioni private e l’ ammodernamento delle reti e dei sottoservizi (gas, luce , acqua e fognature ecc. ).

Non ha senso mettere mano ad una porzione del lungo mare senza sapere cosa dovrà succedere nella restante parte in direzione porto ( vedi Villa Marina e gli uffici dell’ASUR ) così come da la conosciamo DA 30 ANNI A QUESTA PARTE.

In conclusione la proposta che mi sento di fare è quella che ho avanzato in Commissione Urbanistica e in tanti dibattiti in Consiglio, e cioè di preparare la programmazione degli interventi urbanistici in una visione d’insieme che comprenda tutto il lungo mare, il porto turistico e l’area ex consorzio agrario; valutare se la riqualificazione di superficie di V.le Trieste è finanziabile con un intervento diverso da quello del parcheggio interrato, magari intervenendo su altre aree anche del nuovo porto turistico; studiare la nuova viabilità di V.le Trieste e V.le Trento, nonché delle altre vie che si intersecano, nell’ottica complessiva della riqualificazione e del rilancio socio economico di tutta l’area, ormai da troppo tempo abbandonata a se stessa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2012 alle 15:34 sul giornale del 08 settembre 2012 - 1492 letture

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