VivereVerde: lotta alle cocciniglie

Lotta alle cocciniglie, insetto nocivo 4' di lettura 29/08/2012 - VivereVerde è la rubrica di Vivere Pesaro in collaborazione con Massimiliano Cerri, ideatore del blog ParoleVerdi. Siamo al 23esimo appuntamento e oggi parliamo di un insetto nocivo che colpisce spesso e volentieri le nostre piante, quasi chiunque ha avuto a che fare con lui, la Cocciniglia farinosa.

Cocciniglia farinosa

Introduzione

Appartenente alla famiglia delle Pseudococcidae sono molto numerose le specie che vi appartengono; dette "cocciniglie farinose" per la caratteristica polvere cerosa che ricopre il loro corpo. Tra i più famosi troviamo il Planococcus citri appartiene all’ordine dei Rincoti, detto cotonello degli agrumi. La cocciniglia farinosa è un insetto dotato di un apparato boccale pungente-succhiante, tramite il quale succhia la linfa delle piante (insetto fitomizo). I danni possono essere diretti con asportazione di linfa dai frutti e dai rami, o indiretti, a causa dell’abbondante produzione di melata; un dolce, liquido appiccicoso prodotto dagli insetti che ingeriscono grandi quantità di linfa vegetale; sulla quale si insedia il micelio della fumaggine (Clamidiospora sp.), la foglia in questo caso appare con una patina nera e appiccicosa. La femmina è di colore rossastro, ricoperta da una secrezione cerosa bianca. Depone uova rossicce in un sacco cotonoso delle stesse dimensioni. Possono infestare di tutto: agrumi, fruttiferi, ortive e le piante ornamentali sia da esterno sia da interno. Si sviluppa in maniera massiccia sui rami in luoghi riparati. Sverna all’interno di screpolature di piante e pali di sostegno.

Ciclo Vitale e Sintomi

Le cocciniglie hanno un ciclo di vita breve, passando attraverso cinque fasi. I maschi vanno dallo stadio di uovo, due stadi ninfali, falsa pupa e adulto. Il maschio adulto è alato e di colore rossastro, è munito di due lunghi raggi cerosi e processi genitali ventrali ben sviluppati, ma non digitiformi. La lunghezza è di circa 1 mm. Le femmine dallo stadio di uovo passano attraverso, tre fasi ninfali e adulto. La femmina adulta, di forma ovale, è circondata da 18 paia di raggi cerosi, di cui 17 uguali e brevi, mentre quello anale è più lungo. Il colore del corpo è giallognolo oppure roseo, ma è mascherato da una polvere cerosa. La lunghezza è di circa 3 mm, esclusi i raggi caudali. L'ovisacco, che contiene le uova di colore giallastro, è fioccoso simile a cotone, informe e più lungo del corpo. Le cocciniglie si diffondono con il caldo e l'asciutto; in inverno alle basse temperature sopravvivono solo uova e femmine fecondate, mentre possono essere uccise da una forte pioggia; con clima mite e in appartamento sono sempre attive. Quando le piante sono pesantemente infestate con le cocciniglie, le foglie appassiscono, ingialliscono, e cadono prematuramente.A volte provocano foglie arricciate o macchie informi o scolorite e aloni rossastri o marroni su frutti , foglie o rametti. La pianta e specialmente le foglie appaiono ricoperte da una specie di ragnatela bianca simile al cotone. Se si guarda bene in questa ragnatela troviamo gli insetti che si cibano dela linfa.

LOTTA ALLE COCCINIGLIE

Lotta con rimedi in casa
Nel caso d’infezione purtroppo frequenti nelle piante d'appartamento, si sconsiglia la lotta chimica, poiché spesso gli insetticidi da utilizzare sono velenosi per l'uomo. Per rimediare ad una infestazione leggera di cocciniglia farinosa tamponare tutta la superficie con un batuffolo di cotone o un cotton fioc imbevuto in alcool denaturato. Al termine del trattamento i parassiti morti cadranno da soli. In seguito è bene lavare la pianta con acqua tiepida saponata, usando due cucchiai da minestra di scaglie di sapone di Marsiglia, grattugiate e lasciate in una tazza di acqua per un giorno e risciacquare con estrema cura tutta la pianta. L’acqua e sapone dovrebbe togliere lo strato esterno cotonoso delle cocciniglie e quindi renderle più deboli e vulnerabili.

Lotta chimica
Nel caso d’infestazioni nei giardini, in pieno campo, o in maniera abbondante nelle nostre case, occorre intervenire chimicamente. I trattamenti vanno eseguiti sui soggetti giovani perché gli adulti sono per lo più invulnerabili in quanto protetti dai loro scudetti. In ogni caso i principi attivi possono essere diversi e più o meno specifici. In linea più frequentemente si utilizzano trattamenti a distanza di 15 giorni di Reldan 22 (Bayer) e Olio bianco che è una miscela di oli minerali da diluire in acqua e spruzzare sulla pianta. Si consiglia anche di potare le parti della pianta (rami) più colpite dalla cocciniglia.








Questo è un editoriale pubblicato il 29-08-2012 alle 21:46 sul giornale del 31 agosto 2012 - 6855 letture

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