'Racconti gustosi', i tacconi: le fave da un altro punto di vista

Tacconi 2' di lettura 22/08/2012 - Per la rassegna di appuntamenti RACCONTI GUSTOSI, organizzata da INPUT Pesaro, in collaborazione con il ristorante Grotte di Barbarossa di Candelara di Pesaro, sarà presentato un particolare piatto della tradizione del nostro entroterra, che prende origine nel nostro entroterra, i tacconi.

I tacconi: pasta fresca preparata con farina di grano, farina di fava e uova, stesa in una sfoglia con il mattarello e tagliata a striscioline di circa mezzo centimetro di spessore. Peculiarità di questa ricetta è l’utilizzo della fava di Fratte Rosa, varietà autoctona che vanta anche il suo consorzio di tutela, che si coltiva su terreni fortemente argillosi denominati “lubachi”. Durante gli anni l’interazione tra le piante coltivate e questo terreno ha portato alla selezione di un ecotipo molto particolare. Questa varietà che si è imposta nel tempo si distingueva dalle altre per la particolare dolcezza e tenerezza anche a piena maturazione.

L’origine dei tacconi si intuisce dal racconto di anziani mezzadri, che dovevano dividere il raccolto con il “padrone” e dal loro 50% detrarre la quota per la semina, quella per il consumo giornaliero ed il pagamento in natura dei debiti contratti con artigiani del posto. Il timore di rimanere senza farina di grano li ha spinti verso l’utilizzo di una farina alternativa come quella di fava. Il cambiamento dei costumi e delle abitudini lavorative ed alimentari impostosi nel dopoguerra ha portato all’abbandono di coltivazioni di questa varietà di fava, che è rimasta presente solo negli orti familiari di pochi anziani legati alla tradizione.

Grazie all’associazione “Favetta di Fratterosa” che ne tutela la conservazione, all’azienda “I Lubachi” che la produce seguendo l’antica tradizione e al nostro ristorante “Grotta di Barbarossa” che propone questo piatto nel suo menu, In.pu.t ha creato questo racconto gustoso per farvi provare “quanta ricchezza c’è in questa povertà”. In abbinamento a questo piatto, si potranno anche degustare alcuni vini prodotti dai “vitigni internazionali nel nostro territorio” in collaborazione con l' eno-gastronomo e sommelier Otello Renzi. Buon ascolto!

L'appuntamento è per giovedì 23 agosto ore 20.30 presso il cortile di Palazzo Mosca (Musei Civici). Su prenotazione, 10 euro a persona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2012 alle 17:14 sul giornale del 23 agosto 2012 - 5351 letture

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