Bici e multe, SIULP: 'Il mancato rispetto di norme e di leggi è diventata una consuetudine'

Bicicletta 2' di lettura 22/08/2012 - Le recenti polemiche legate alle contravvenzioni elevate ai danni dei ciclisti che violano il codice della strada dimostrano quanto sia difficile il lavoro delle Forze di Polizia nel nostro Paese.

Siamo uno dei paesi ove più alto è il livello di corruzione e più elevato è il numero di evasori fiscali. Siamo un paese ove il mancato rispetto di norme e di leggi è diventata una consuetudine, la stessa consuetudine invocata da alcuni pesaresi per evitare la multa dopo essere stati sorpresi a passare a bordo della loro bici con il semaforo rosso o in contromano. Neanche i tragici fatti di cronaca avvenuti nella nostra città sembra abbiano sensibilizzato in qualche modo i cittadini ad un maggiore rispetto delle regole. Viviamo in una città ove decine e decine di cittadini in bicicletta percorrono ogni giorno via Giordano Bruno in contromano, noncuranti del fatto che proprio davanti a loro ha sede la Questura.

In quale città europea ci si permette di violare palesemente un divieto o una norma di legge proprio davanti agli occhi di chi le leggi ha il compito di farle rispettare? Alcuni cittadini ci invitano a pensare ai ladri piuttosto che a multare i ciclisti. A queste persone rispondo che se tutti i cittadini rispettassero le leggi, comprese quelle previste dal codice della strada, le forze di polizia potrebbero impegnare tutte le loro energie per combattere i veri delinquenti e criminali. In modo analogo, se tutti pagassero le tasse, i colleghi della Guardia di Finanza potrebbero perseguire con forza i grandi reati finanziari. Siamo troppo abituati a tollerare certi gesti e comportamenti, ad accettare con muta frustrazione episodi di inciviltà, egoismo e maleducazione. Troppo spesso si pensa che protestare sarà inutile perché niente cambierà. Se poi qualcuno, dopo il verificarsi di gravi incidenti, decide di far rispettare le regole, diventa addirittura impopolare.

Tutta la comunità dovrebbe impegnarsi nel far sentire la propria disapprovazione nei confronti di coloro che non hanno senso civico anziché prendersela con i vigili ed i poliziotti che multano coloro che violano le norme. Tutta la comunità dovrebbe impegnarsi per chiedere ai propri rappresentanti politici ed istituzionali di migliorare le condizioni di sicurezza delle nostre strade, favorendo il più possibile il ricorso a mezzi ecologici quali le biciclette. Come già accade in alcune metropoli europee basterebbe avviare una politica di potenziamento delle piste ciclabili e di penalizzazione del traffico automobilistico. Se ognuno svolgesse fino in fondo i propri compiti assumendosene in pieno le responsabilità, anche le Forze di Polizia potrebbero contrastare con più efficacia l’attività criminale che, purtroppo anche nella nostra Provincia, mostra un preoccupante aumento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2012 alle 10:40 sul giornale del 23 agosto 2012 - 2405 letture

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