Maxi parcheggio in viale Trieste, Nardelli: 'I residenti nella zona mare sono assolutamente contrari'

Massimiliano Nardelli 3' di lettura 13/08/2012 - Le delibere che andranno in discussione nel mese di settembre in consiglio comunale sul progetto del maxi Parking in Viale Trieste e la trasformazione di alcuni hotel in appartamenti e residence non sono un problema personale ma un problema politico.

Sia con Pieri che con Ceriscioli permangono serie difficoltà ad accettare progetti che con i bisogni della città e dei suoi cittadini hanno poco da spartire. Massimiliano Nardelli, consigliere comunale PDL, sostiene che stiamo parlando di decisioni urbanistiche e di investimenti che favoriscono pochi imprenditori a discapito di tutti gli altri, come nel caso della delibera di trasformazione degli hotel in appartamenti, o assolutamente sbagliati e fuori luogo come nel caso della delibera del parcheggio di Viale Trieste. La Giunta comunale sta cercando di spacciare queste due decisioni come indispensabili per il rilancio del settore turistico e la riqualificazione di Viale Trieste che la città attende da decenni.Nulla di più sbagliato.Si vuole solo prendere come pretesto questo bisogno ormai non più prorogabile per mettere in piedi le ennesime operazioni immobiliari e speculative di cui beneficeranno pochi eletti.

Nel caso del maxi parcheggio in Viale Trieste, ancora Pieri e Ceriscioli devono rispondere a cosa serve questo investimento. I residenti della zona mare, mai interpellati dall'Amministrazione comunale in merito a questa decisione, sono assolutamente contrari. Gli alberghi sono già forniti di parcheggi interni: l'unica cosa che potrebbero fare e' affittare i posti macchina acquistati ma questo investimento sarebbe poco remunerativo essendo il periodo limitato alla sola stagione estiva. Non esiste una domanda di parcheggio pertinenziale da parte dei residenti del centro sia per la distanza sia per l'esistenza del parcheggio del Curvone che giace anche in questo periodo clou della stagione turistica desolatamente semivuoto.

Non esiste quindi la prospettiva di una domanda di acquisto tale da pianificare un investimento di oltre 15 milioni di euro. Inoltre, per costruire questo maxi parking, verrebbero eliminati circa 90 posti auto gratuiti che verrebbero trasformati, dal futuro gestore del parcheggio ovvero la Pesaro Parcheggi, in stalli a pagamento. Infine la pedonalizzazione di Viale Trieste avrebbe come prima conseguenza il blocco del traffico residenziale e commerciale che si scaricherebbe su Viale Trento e Viale Cesare Battisti e metterebbe in seria difficoltà il futuro delle attività commerciali esistenti, dei negozi, dei ristoranti e dei bar che lavorano lungo il viale.

Gli unici a guadagnarci, come la questione del nuovo stadio insegna, sarebbero la ditta o le ditte che si aggiudicheranno l'appalto perché, nonostante quanto sostenuto da Pieri e Ceriscioli, questa e' una pura operazione immobiliare. Il Sindaco, invece di inventarsi la costruzione di cattedrali nel deserto, trovi i soldi necessari per acquistare nuovi arredi, rifare marciapiedi ed illuminazioni, asfaltare i viali del mare. La città ha bisogno di questi interventi e non di bugie raccontate per imbiancare gli occhi ai cittadini su progetti che non servono a nessuno e che la città rischia di dover pagare a caro prezzo negli anni futuri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2012 alle 10:32 sul giornale del 14 agosto 2012 - 1308 letture

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