Rottura acquedotto, Nardelli: 'Non si può parlare di sfortuna'

Massimiliano Nardelli 1' di lettura 07/08/2012 - Ho sentito parlare Sindaco e Assessori di sfortuna sulla rottura dell'acquedotto. Mi si permetta di dire che qui la sfortuna c'entra ben poco.

Oggi i cittadini ed i turisti sono costretti a subire le politiche fumose dell'Amministrazione comunale che preferisce, per questioni di visibilita', continuare a realizzare ed inaugurare rotatorie e bretelle piuttosto che investire su un problema storico della nostra citta' che e' la tenuta dell'acquedotto.Ci chiediamo ora chi risarcirà i nostri cittadini dei disagi subiti, gli albergatori, i ristoratori ed i bagnini da questa pessima figura che questa Giunta ha fatto fare all'intera città. Quanto tempo dovrà ancora passare per vedere finalmente stanziati soldi per sistemare una volta per tutte il nostro acquedotto?I nostri amministratori continuano a pensare e progettare investimenti inutili e cattedrali nel deserto come il parcheggio di Viale Trieste e la costruzione del nuovo stadio quando le priorità dei bisogni dei cittadini sono proprio quelle relative ai bisogni primari come l'erogazione regolare dell'acqua.

Da questa esperienza negativa ci aspettiamo finalmente che l'Amministrazione comunale tragga le dovute conseguenze e che già nel bilancio preventivo dell'anno prossimo vengano destinate risorse adeguate per porre fine una volta per tutte a situazioni - come quella dell'acquedotto - che negli anni duemila appaiono assolutamente paradossali per una città che si vanta di essere moderna ed europea.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2012 alle 14:08 sul giornale del 08 agosto 2012 - 3542 letture

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