Rimini: Alex e Drago scovano 280mila euro nascosti in un'auto

Carabinieri Rimini 2' di lettura 10/07/2012 - Sono stati Alex e Drago, i due cani antidroga del nucleo cinofili di Pesaro, ad individuare 280mila euro nascosti in un vano segreto ricavato nel baule di una Fiat Stilo. Il conducente dell'auto è stato denunciato a piedelibero per riciclaggio ed il denaro sequestrato. GUARDA LE FOTO.

Erano quasi le 11.00 di ieri, quando un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rimini, che stava effettuando un posto di controllo all’uscita dell’autostrada di Rimini Nord, nota una fiat Stilo SW con a bordo un uomo che allarga maldestramente traiettoria di marcia al fine di rendere più difficoltoso il suo controllo. La manovra viene subito notata e i militari intimano l’alt alzando la paletta d’ordinanza in dotazione. L’uomo alla guida, C.L. del 1963, imprenditore del ferro riminese, appare subito molto nervoso. L’auto è praticamente vuota ma una volta giunti nel bagagliaio l’attenzione dei Carabinieri cade su un pannello del rivestimento posticcio applicato sul longherone. Non avendo la possibilità materiale di effettuare un controllo più accurato, stante l’assenza di strumenti idonei, si decide di far trasportare l’auto presso l’officina del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini dove nel frattempo era giunta anche i cani antidroga Alex e Drago del nucleo cinofili di Pesaro.

Una volta giunti nel cortile del comando i cani vengono lasciati liberi e subito anche la loro attenzione cade sul quello strano pannello apparentemente originale ma serrato in maniera anomala. I due cani cominciano a scavare con le zampe come se volessero togliere quel pannello e, quindi, si decide di smontarlo. Si pensa alla droga, ma poi una volta asportato, da dietro il rivestimento ecco la sorpresa: da un vano artigianale ricavato nel telaio esce un involucro cellophane pieno di banconote e poi un altro e un altro ancora. L’auto è piena di denaro e, a fine giornata, con l’ausilio di un contabanconote professionale si giungerà a contare la vertiginosa cifra di 280mila euro in contanti, in banconote di vario taglio. L’uomo, che assisteva alla perquisizione, nel frattempo era diventa bianco in volto ed il suo sudore era inarrestabile. Anche se inizialmente tutti avevano pensato alla droga, l’uomo si è giustificato dicendo che quei soldi erano dei “risparmi”, accumulati negli ultimi tempi, che stava spostando per degli investimenti, che la sua attività rende bene, soprattutto nel campo delle recinzioni perimetrali di impianti sportivi e grandi complessi industriali.

In attesa di ulteriori accertamenti, l’uomo è stato denunciato a piede libero per riciclaggio ed il denaro sequestrato: la sua posizione è stata segnalata alla magistratura riminese mentre l’importante somma sarà versata sul conto deposito “giustizia”. Una cosa è certa anche stavolta l’esperienza dei militari ha fatto la differenza almeno quanto il fiuto dei cani.








Questo è un articolo pubblicato il 10-07-2012 alle 21:44 sul giornale del 11 luglio 2012 - 5754 letture

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