VivereVerde: l'Amante del Sole

4' di lettura 28/06/2012 - VivereVerde è la rubrica di Vivere Pesaro in collaborazione con Massimiliano Cerri, ideatore del blog ParoleVerdi. Oggi parliamo dell'Amante del Sole.

Originario dell'Africa meridionale, il genere Lampranthus deriva dallo smembramento del genere Mesembrianthemum, comprende circa 100 specie di piante, è un genere nato da poco tempo e alcune specie sono ancora conosciute con il loro vecchio nome (Mesembriantemo). Sono piante succulente, molto diffuse in tutte le zone a clima arido, perenni, sempreverdi, molto rustiche, a portamento strisciante.

Le foglie sono carnose, a sezione triangolare, cilindrica o semicilindrica a seconda della specie. I fiori, che si formano alla sommità degli steli fiorali sono ermafroditi, con un calice formato da cinque sepali ed una corolla ricca di petali, grandi, molto colorati (giallo, scarlatto, magenta, rosso, rosa o arancione a seconda della specie e della varietà) sbocciano da maggio a settembre e durano una settimana. Come suggerisce il nome comune della pianta: “Amanti del sole” i fiori si aprono solo se in pieno sole. Il frutto è una capsula che si apre e si chiude automaticamente in condizioni di umidità. Le specie attualmente indicate con la denominazione tradizionale, vengono utilizzate per coltivare le scarpate, i giardini rocciosi e per le bordure è molto utilizzata anche come copertura per quei terreni poveri ed impervi nelle regioni a clima temperato-caldo.
Tra le varie specie di Lampranthus ricordiamo:
Lampranthus amoenus
Lampranthus aurantiacus
Lampranthus brownii
Lampranthus coccineus
Lampranthus conspicuus
Lampranthus elegans
Lampranthus roseus o Mesembryanthemum roseus
Lampranthus spectabilis

Coltivazione
Terreno e Impianto
Per poterli coltivare perfettamente va utilizzato del terriccio per piante grasse o per cactacee, altrimenti potete utilizzare del terriccio universale. Il terriccio specifico per le cactacee è composto generalmente da torba bionda fine da blocco, compost da verde e sabbia silicea; pH 5,5-6,2 è già pronto all'uso e pertanto non ha bisogno di successive aggiunte di torba o elementi nutritivi. Per trapiantare nel vostro giardino, fate prima una buca profonda circa il doppio del vaso dove si trova la pianta. Sul fondo della buca mettete 10 cm buoni di terriccio per piante grasse o terriccio universale, mettete la pianta e richiudete la buca e annaffiate, per facilitare la coesione fra la zolla di radici e il suolo. La terra prima dell’impianto va ben lavorata in maniera tale da non creare ristagni idrici.

Esposizione
Ama la luce e il sole pertanto l’esposizione deve essere luminosa e soleggiata, possibilmente in pieno sole (attenzione, non dietro i vetri poiché si creerebbe l'effetto lente e i raggi sarebbero troppo concentrati) e mantenete l'ambiente che le ospita ben arieggiato poiché gli ambienti umidi non sono graditi. Le temperature ideali di coltivazione sono intorno ai 15-18°C ma vive bene anche a temperature più elevate. Viceversa sono piante sensibili al freddo pertanto è importante che le temperature minime non scendano al di sotto dei 5-6°C.

Irrigazione
Queste piante devono essere annaffiate con molta parsimonia dalla primavera e per tutta l'estate sopportano senza problemi la siccità e prima di annaffiare occorre che il terriccio in superficie si sia asciugato. Durante l'autunno e l'inverno, in considerazione del fatto che la pianta entra in riposo vegetativo, le annaffiature devono essere molto ridotte.

Coltivazione in Vaso
Possiamo benissimo coltivarla in vaso portandola all’esterno dalla primavera all’autunno. In inverno cerchiamo di proteggerla se il clima non è mite, ricordo che non deve scendere al di sotto dei 5-6°C; ponendo la pianta dentro casa, in un luogo luminoso. La pianta di fatto non si pota ma una volta che è sfiorito i fiori, vanno rimossi velocemente. L’esigenza idrica della pianta aumenta di molto rispetto a quando è coltivata in piena terra, quindi controllate spesso lo stato del terriccio anche se ha bisogno di poca acqua e resiste bene alla siccità. Il rinvaso è una procedura necessaria quando le radici della pianta si sono sviluppate fino a riempire il vaso e spesso fuoriescono dai fori posti sul fondo del contenitore è meglio eseguirlo in primavera utilizzando contenitori più grandi (2-3 misure in più) e nuovo terriccio per piante grasse.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2012 alle 10:43 sul giornale del 29 giugno 2012 - 16049 letture

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