Nella Provincia 'Felice' di Pesaro e Urbino aumentano gli sfratti per morosità del 16,50%

Pino Longobardi Unione Inquilini Pesaro 2' di lettura 25/06/2012 - Nella Provincia "Felice" di Pesaro aumentano gli sfratti per morosità del 16,50% e cancellano dalle graduatorie delle case popolari gli inquilini che subiscono lo sfratto per morosità.

Sfratti nel 2011. La tragedia della morosità come uno tsunami travolge le nostre città senza nessuna eccezione neanche per la "Felice Provincia di Pesaro". Solo il cinismo di un governo che non vuole vedere, riumane insensibile a questa barbarie sociale. Serve un piano straordinario per le case popolari.

I dati ufficiali, suddivisi per provincia, del Ministero dell’Interno relativi agli sfratti nel 2011, vedono la nostra provincia con una richiesta di sfratto in calo del 30%,ma vedono un aumento del quasi 17% degli sfratti realmente eseguiti. I dati complessivi del 2011, ancora incompleti, (mancano i dati dei piccoli centri della provincia) disegnano una condizione di sofferenza sociale acuta: quasi 400 le nuove sentenze emesse, di cui quasi il 90% per morosità e 219 richieste di esecuzione forzata realmente eseguite.

Il dato degli sfratti è pertanto ancora in aumento pesante su tutto il territorio nazionale e crescono di oltre l’11% le richieste di esecuzione forzosa degli sfratti con l’Ufficiale Giudiziario (16,50% nella provincia pesarese). Malgrado l’aumento clamoroso degli ultimi anni, la morosità riesce a crescere ulteriormente. Nel 2011, gli sfratti per morosità incolpevole sfiorano il 90% del totale delle nuove sentenze emesse (contro l’85% dello scorso anno).

A questi dati agghiaccianti, vanno aggiunte le conseguenze inevitabili derivanti dai tagli sociali effettuati dal governo con l’azzeramento del fondo sociale per gli affitti che riguardava circa 300 mila famiglie sul territorio nazionale con redditi bassi. Dallo scoppio della crisi, l’andamento degli sfratti segnala con evidenza l’ acuirsi di una irrisolta questione sociale legata al diritto alla casa negato. Senza iniziative adeguate di contrasto, calcoliamo almeno 1000 nuovi sfratti nella nostra provincia nei prossimi 3 anni, di cui 800 per morosità incolpevole.

Serve una sospensione immediata dell'esecuzione di tutti gli sfratti, compresa la morosità incolpevole e uno stanziamento straordinario per ripristinare un fondo sociale per gli affitti adeguato alle esigenze delle famiglie in difficoltà. Serve un piano straordinario per gli alloggi popolari, utilizzando con priorità il patrimonio pubblico e le aree pubbliche. Questa sarebbe una “valorizzazione sociale” dei beni pubblici e non la dismissione speculativa che il governo prepara. Sarebbe una grande opera pubblica, un investimento per il lavoro e la giustizia sociale.”

Non bisogna dimenticare il cattivo regolamento regionale riguardante l'assegnazione di case popolari, che prevede in caso di sfratto per morosità per l'esclusione dalla graduatoria per l'assegnazione di un alloggio.

I dati sono presi dal Ministero dell'interno.


   

da Pino Longobardi
Responsabile Unione Inquilini Pesaro


Scarica il pdf Sfratti anno 2011 dati ministero interno forniti il 18 giugno 2012





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2012 alle 15:49 sul giornale del 26 giugno 2012 - 2371 letture

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