VivereVerde: la Portulaca, pianta diffusa nel pesarese

Portulaca (Portulaca grandiflora) 4' di lettura 21/06/2012 - VivereVerde è la rubrica di Vivere Pesaro in collaborazione con Massimiliano Cerri, ideatore del blog ParoleVerdi. Oggi parliamo di una pianta diffusa nelle nostre zone che, oltre ad essere bella, ha bisogno di poche annaffiature.

La Portulaca è ideale quindi per chi ha poco tempo e chi sta poco in casa durante l'estate ma comunque, non vuole fare a meno di avere dei fiori sul terrazzo o balcone o anche nel giardino.

Portulaca (Portulaca grandiflora)

Introduzione

Questa pianta appartiene al genere Portulaca, che comprende circa 200 specie, è originaria dell'America meridionale, diffusa allo stato selvatico anche in alcune zone dell'America settentrionale e dell'Australia. E’ chiamata anche comunemente Porcellana, la parola “portulaca” deriva dal latino “portula”, che significa “piccola porta”, con riferimento ai frutti di questa pianta che sono capsule che presentano un coperchietto, che si apre come se fosse una piccola porta; “oleracea” significa “verdura”. Ha fusti rossastri, carnosi, molto ramificati, e portamento ricadente, che la rende un'ottima pianta tappezzante; le foglie sono verde chiaro, cilindriche, succulente, senza picciolo. Da giugno fino primi freddi autunnali sull'apice dei rami sbocciano numerosi fiori a rosellina, con 4-6 petali o più nelle varietà a fiore doppio, di colore variabile, che si chiudono con il buio; i fiori della portulaca si possono trovare di tutti i colori, tranne il blu. In Italia è abbastanza diffusa, soprattutto nelle regioni meridionali. E’ utilizzata per creare bordure e aiuole nei giardini, anche in quelli rocciosi, oppure può essere coltivata in vaso e posta su balconi e terrazze.

Coltivazione

Terreno e Impianto

Queste piante crescono senza problemi in qualsiasi terreno, preferendo quelli sabbiosi e molto ben drenati; utilizzare un substrato composto di terriccio universale alleggerito con perlite. Per trapiantare la portulaca nel vostro giardino, fate prima una buca profonda circa il doppio del vaso dove si trova la pianta. Sul fondo della buca mettete 15 cm buoni di terriccio universale, mettete la pianta e richiudete la buca e annaffiate, per facilitare la coesione fra la zolla di radici e il suolo. La terra prima dell’impianto va ben lavorata in maniera tale da non creare ristagni idrici.

Esposizione
La portulaca ha bisogno di un clima temperato-caldo, e di essere posta in pieno sole per crescere bene e per produrre numerosi fiori; è possibile anche metterla in semi-ombra, ma in questo caso si avrà una fioritura più scarsa. Teme molto il freddo, e solitamente con l'arrivo dei primi freddi autunnali deperisce rapidamente fino a seccare completamente; nei climi temperati le portulache si auto-seminano con facilità. Irrigazione Questa pianta ha bisogno di annaffiature scarse ma regolari per fiorire copiosamente; quindi annaffiare ogni qual volta il terreno sia ben asciutto, evitando di inzuppare troppo il substrato, infatti, le portulache sopportano senza problemi la siccità, ma temono gli eccessi d'acqua.

Coltivazione in Vaso
A differenza della portulaca normale (portulaca oleracea) che muore ai primi freddi la portulaca grandiflora, è più robusta delle altre, quindi se ben protetta dura per anni, va a riposo e riprende in primavera; altrimenti si moltiplica per semina nel periodo primaverile, interrando i semi sotto un sottile strato di terriccio, in modo che possano godere pienamente della luce del sole. Un altro sistema di propagazione è la talea, che prevede l’impianto di porzioni di ramo direttamente nel terreno.

L’esigenza idrica della pianta aumenta di molto rispetto a quando è coltivata in piena terra, quindi controllate spesso lo stato del terriccio anche se la portulaca ha bisogno di poca acqua e resiste bene alla siccità. Coltivati in vaso, questa pianta può abbellire anche una terrazza, purché questa sia soleggiata ed esposta a sud e soprattutto purché in inverno, siano portati dentro casa. L'incenso può crescere anche all'interno delle nostre case. In questo caso va collocato in una posizione molto luminosa. Il rinvaso è una procedura necessaria quando le radici della pianta si sono sviluppate fino a riempire il vaso e spesso fuoriescono dai fori posti sul fondo del contenitore è meglio eseguirlo in primavera utilizzando contenitori più grandi (2-3 misure in più) e nuovo terriccio universale. La portulaca oleracea è commestibile; le foglie possono essere mangiate crude o cotte, consumate in insalata e usate nella preparazione di minestre, oppure conservate sottaceto, contiene alte quantità di vitamina C. Ha anche proprietà mediche, è febbrifuga, tonica, diuretica e depurativa.

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Questo è un editoriale pubblicato il 21-06-2012 alle 12:27 sul giornale del 22 giugno 2012 - 5927 letture

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