VivereVerde: Piante adatte per arredare il bagno

VivereVerde: Piante adatte per arredare il bagno 6' di lettura 14/06/2012 - VivereVerde è la rubrica di Vivere Pesaro in collaborazione con Massimiliano Cerri, ideatore del blog ParoleVerdi. Oggi parliamo di piante adatte per arredare il bagno.

Il bagno al contrario di quello che si pensa, non è un ottimo posto per le piante; benché l’umidità sia spesso elevata, ci sono degli inconvenienti, quindi bisogna scegliere la pianta giusta.

Un bagno presenta mediamente condizioni che non esistono nelle altre parti della vostra casa, brevi periodi caratterizzati da temperatura e umidità elevate (momento del bagno o della doccia), in contrasto con periodi più lunghi e freddi (specialmente se il riscaldamento centralizzato non è acceso costantemente) e, poiché le finestre sono generalmente piccole, c’è poca luce naturale. Le piante devono anche lottare con l’effetto degli spray (profumi, lacca, deodoranti) contenenti sostanze chimiche e, spesso abbinato all’uso di talco e polveri. Queste non sono condizioni in cui la maggior parte delle piante cresce bene.

Posizioni Adatte
Provate a tenere il fogliame al riparo da getti provenienti dalla vasca da bagno o dal lavandino. Vasi appesi al bordo o sul retro della vasca da bagno sono in una posizione precaria e scarsamente illuminata. Usate i davanzali delle finestre, soprattutto per le piante da fiore. Nella stanza sistemate piante verdi resistenti come le aspidistre e le felci d’asparago, magari davanti allo specchio, dove riceveranno anche la luce riflessa e sembreranno più grandi. Dei rampicanti robusti come le edere e il Potos andranno bene sopra una mensola o, magari incorniciando uno specchio. A piacimento potete anche sistemare piccole piante da fiore come la Kalanchoe con infiorescenza semplice o doppia, su un mobile da bagno; la durata della fioritura è breve, però per qualche settimana avrete un bell’effetto. Le piante dovrebbero essere concentrate vicino alla finestra poiché il bagno, generalmente, non ha una buona illuminazione, ma, distribuendo le piante su tutto lo spazio disponibile, otterrete un effetto gradevole.

Cura
Le piante da bagno hanno bisogno di più cure rispetto a quelle sistemate in altri luoghi della casa. La pulitura delle foglie, in particolare, dovrebbe essere fatta almeno una volta la settimana. È difficile rimuovere la polvere dalle piante con foglie pelose, quindi è meglio evitarle. Se altre piante si ricoprono di polvere o spray, provate a immergere brevemente le foglie in acqua, soprattutto se hanno un fogliame fitto ed è complicato pulire le foglie una a una. Se è schizzato del sapone, shampoo o dentifricio su una foglia, bisogna pulire immediatamente; certe sostanze possono avere un effetto caustico sulle foglie o comunque ne impediscono la fotosintesi. Se la luce scarsa fa crescere la pianta verso la finestra, potete girare il vaso regolarmente.

Vi consiglio alcuni tipi piante per il vostro bagno:

Piante di grandi dimensioni

Fatsia japonica: pianta originaria del Giappone, si presenta con grandi foglie molto decorative e fiorisce nel periodo autunnale. Si tratta di una specie che non soffre eccessivamente il freddo. Richiede terreni ben drenati ma umidi e predilige posizioni ombreggiate e riparate dalle correnti d'aria, anche se si adatta bene anche in luoghi soleggiati.

Monstera deliciosa: proviene dalle foreste tropicali del Guatemala, si sviluppa con un portamento cespuglioso ed ha delle foglie caratteristiche molto frastagliate di colore scuro. Pianta molto resistente ha bisogno di molta luce, ma non deve essere mai esposta ai raggi solari diretti, questi ultimi potrebbero causare delle macchie sulle foglie. Il terreno dovrà essere sempre umido ma non inzuppato, e ricordatevi che non si deve mai lasciare l'acqua nel sottovaso.

Philodendron bipinnatifidum: il filodendro è un albero originario delle foreste pluviali del Paraguay e Brasile sudorientale. Predilige un ambiente abbastanza umido, e un terriccio ben drenato e fertile; non amano il pieno sole ma preferiscono Grow tree philodendron in dappled or partial shade.l’ombra screziata o parziale. Tenere il terreno moderatamente umido da innaffiare regolarmente.

Rampicanti

Epipremnum aureum: pianta rampicante da interni molto resistente; originario dell’Oceania, dove il clima lo consente, è coltivabile anche in esterni. E una specie sempreverde con foglie lucide a forma di cuore, caratterizzate da maculature gialle sulla superficie; il fusto è verde-giallastro con radici aeree. Deve essere esposta in zone luminose o in semiombra, non ha esigenze particolari per quanto riguarda il terreno che comunque deve essere mantenuto leggermente umido.

Philodendron scandens: pianta perenne rustica, originaria del Sud America; tollerano la carenza di luce, vive bene in condizioni di luce diffusa, e non sopporta la luce del sole diretta, e l'ambiente dell'appartamento. Non sottoporre a correnti d'aria fredda o sbalzi termici. Mantenere la terra umida senza eccedere in estate, ridurre le annaffiature in inverno ed evitare con cura i ristagni idrici.

Ficus pumila: piccolo arbusto rampicante, sempreverde, originario dell'Asia centromeridionale, gradisce luoghi molto luminosi; in estate si può porre all'esterno, in luogo ombreggiato o semi-ombreggiato, non esposto ai raggi solari durante le ore più calde della giornata. Annaffiare regolarmente, per tutto l'arco dell'anno, evitando però di lasciare il terreno troppo umido.

Edera spp.: per il bagno sono consigliabile le varietà a foglia piccola o a crescita lenta, al genere hedera appartengono numerose specie di arbusti rampicanti, sempreverdi, diffusi nelle zone temperate dell'emisfero nord.

Piante a cespuglio

Aglaonema spp.: il genere aglaonema conta circa sessanta specie di piante sempreverdi, erbacee, originarie dell'Asia sud orientale, crescono bene in terriccio universale e sopportano senza problemi esposizioni dall'ombra completa alla luce brillante; temono i raggi diretti del sole, che causano bruciature sulle foglie. Durante i mesi caldi annaffiare con regolarità, attendendo sempre che il terreno sia asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.

Aspidistra elatior: erbacea perenne rizomatosa, originaria dell'Asia orientale e dell'Africa, diffusa in molte parti dell'Asia dall'Himalaya al Giappone. L'aspidistra preferisce posizioni molto luminose, anche se mal sopporta i raggi diretti del sole, che causano un visibile rallentamento della crescita e una rapida decolorazione delle foglie; si adatta senza problemi anche in posizioni a mezz'ombra o all'ombra completa. Non richiede eccessive quantità d'acqua, è sufficiente annaffiarla quando il terreno è asciutto.

Adiantum capillus veneris: si tratta di una felce sempreverde, in Europa è diffusa anche come pianta selvatica; amano le zone semi-ombreggiate, umide e fresche; e non è differente dalla maggior parte delle felci. Il capelvenere si annaffia molto regolarmente, per tutto l’arco dell’anno, cercando di mantenere il terreno leggermente umido e fresco.

Chamaedorea elegans: genere che riunisce alcune specie di palme originarie dell'America centro-meridionale; ha crescita lenta e sono molto longeve; porre in luogo luminoso, ma non direttamente esposto ai raggi solari; non sopportano zone eccessivamente buie o il sole diretto. Annaffiare regolarmente tutto l'anno, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; in genere può sopportare brevi periodi di siccità, mentre temono i ristagni idrici e gli eccessi di acqua.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2012 alle 11:21 sul giornale del 15 giugno 2012 - 12789 letture

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