VivereVerde: la Peonia, il fiore considerato come portatore di fortuna

Peonia 4' di lettura 31/05/2012 - La nostra rubrica oggi vi parla di una splendida pianta che produce uno splendido fiore, la Peonia. Dato il suo significato la vogliamo dedicare a tutti i terremotati dell'Emilia, anche VivereVerde è con loro.

Il fiore della peonia è tra i più venerati in Oriente da migliaia di anni come portatore di fortuna.
Appariscente, lussureggiante, elegante incarna amore e affetto, prosperità, onore, valore, nobiltà d’animo e, in piena fioritura, pace. Dolcemente profumata e di lunga durata, definita 'rosa senza spine' .

Peonia

Introduzione


Esistono sostanzialmente due grandi gruppi di peonie: quelle erbacee e le arbustive. La caratteristica principale delle peonie erbacee è quella di avere la parte aerea che muore durante l’inverno; i nuovi getti si formano in primavera partendo direttamente dal colletto delle radici, pochi centimetri sottoterra.
Le radici carnose, che rappresentano il serbatoio di accumulo delle sostanze di riserva, permettono alla pianta di superare la stagione fredda senza danni; le peonie erbacee emettono tutti gli anni un fusto erbaceo, che porta le foglie, e sulla sua sommità, i bottoni floreali.

Le specie erbacee crescono fino a 60-100 cm, mentre quelle arboree possono raggiungere un metro e mezzo di altezza. La fioritura, che avviene da metà aprile a fine giugno a seconda delle varietà.

Le peonie arbustive, chiamate anche arboree o legnose, producono dei veri e propri rami legnosi, sui quali in primavera spuntano i getti portanti foglie e fiori. Tendono a crescere in altezza e larghezza come tutti i cespugli.

Queste differenti abitudini di crescita ne condizionano l’utilizzo ornamentale e nei giardini, infatti, le varietà erbacee (varietà di Paeonia lactiflora, Paeonia officinalis ed ibridi erbacei) si prestano meglio per la formazione di aiuole fiorite o bordature ed in ogni caso, a causa dello stelo più lungo, sono valide anche come fiori da taglio.

Le arboree (varietà di Paeonia suffruticosa e ibridi di Paeonia lutea) invece, sono migliori come piante isolate, di magnifico effetto anche senza fiori grazie al fogliame leggero ed all’aspetto orientaleggiante.

Coltivazione

Terreno e Impianto

Per quanto riguarda il tipo di terreno, le peonie sono molto tolleranti, anche se preferiscono un suolo abbastanza ricco, profondo, ben drenato ma non troppo asciutto. Riguardo al pH, poi, non si devono avere preoccupazioni: tanto l’alcalino quanto il leggermente acido sono entrambi accettati.
Se volete trapiantare una peonia arbustiva nel vostro giardino, fate prima una buca di 40 cm, mescoliamo bene la terra con terriccio universale professionale. Mettiamo a dimora la pianta innestata ad una profondità di 5-10 cm, avendo una cura speciale per le radici e le radichette. Non annaffiare troppo: nella maggior parte dei casi è sufficiente la pioggia, altrimenti, in periodi di siccità, basta un’annaffiatura la settimana. In genere sono necessari 2 o 3 anni prima che le piante si sviluppino in modo normale, nel frattempo svolgono un lavoro sotterraneo e pertanto possono dare l'impressione di vegetare producendo pochi fiori o non fiorendo affatto. Per quanto riguarda le peonie erbacee: i grossi tuberi si pongono a dimora in un buon terreno soffice e fertile, ben lavorato e mescolato con terriccio universale. Una volta posizionato il tubero è bene annaffiare a fondo il terreno, e controllare che rimanga fresco e privo di piante infestanti.

Esposizione
Le peonie sono piante di grande adattabilità, non particolarmente difficili da coltivare, sopportano bene anche gli inverni più rigidi, prediligono un’ esposizione riparata, soleggiata o, meglio, a mezz’ombra.

Irrigazione
Le peonie non richiedono, in condizioni normali, molta acqua ma, nella stagione asciutta necessitano di annaffiature regolari e abbondanti. Per le peonie erbacee, verso la fine dell'estate possiamo smettere di annaffiare, e in seguito possiamo tagliare il fogliame della peonia a 15-20 cm da terra; l'anno successivo la pianta ricomincerà a germogliare quando le temperature si alzeranno dopo l’inverno.

Potatura
La peonia arbustiva non necessita di potature, al massimo d’un leggero taglio ai rami più vigorosi, se la pianta si sviluppa troppo in altezza, per favorire lo sviluppo delle gemme alla base del fusto. Ovviamente si eliminano i rami secchi. La potatura và eseguita in novembre. I fiori appassiti devono essere asportati, a meno che non si sia intenzionati a raccoglierne i semi.

Coltivazione in Vaso
Queste piante vanno tenute fuori di casa in un luogo luminoso e lontano da correnti d’aria calda e fonti di calore; vi ricordo che in vaso l’esigenza idrica della pianta aumenta di molto rispetto a quando è coltivata in piena terra, quindi controllate spesso lo stato del terriccio soprattutto dalla primavera all’estate. Errate annaffiature possono indebolire la pianta, la quale è più soggetta spesso e volentieri a essere attaccata da afidi o cocciniglia. Nella stagione fredda le peonie non soffrono assolutamente il freddo, la varietà suffruticosa resiste anche a -15 °C.








Questo è un editoriale pubblicato il 31-05-2012 alle 10:15 sul giornale del 01 giugno 2012 - 7473 letture

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