L'occhio del tifoso: la Scavolini Siviglia a testa alta

TIfosi Scavolini Pesaro 2' di lettura 30/05/2012 - "L’occhio del tifoso" è salito sul pullman che ha organizzato la “Vecchia Guardia” ed ha assistito alla prima semifinale in cui la Scavo ha dovuto cedere il passo all’Armani Milano (84 –75). La trasferta è durata 12 ore (partenza ore 15 rientro ore 03); questa è la cronaca di quello che hanno vissuto i 42 tifosi del drappello biancorosso.

Il clima goliardico del pullman è alimentato dagli organizzatori Mirco (Scardacchia), Maurizio (Crapa) e Roberto (ballerino di flamenco). Viene diffusa musica country mentre i tifosi scaldano le ugole provando il repertorio dei cori.

Giunti al Mediolanum Forum di Assago la piccola avanguardia pesarese viene scortata dai carabinieri nel proprio settore; quelli dell’Inferno non sono ancora arrivati. Sul biglietto di ingresso dell’EA7 Emporio Armani c’è stampigliato “guest” ma gli ospiti vengono accolti nell’ultimo anello del palazzetto dove, comunque, sono pronti a scatenare l’inferno.

L’arena (il campo di gioco) è lontanissimo ed il torero Sergio Scariolo sembra appena vestito dal famoso atelier. Quando la Scavolini Siviglia, al 3° e 4° periodo di gioco, inizia ad infuriarsi come un toro, l’aplomb del torero viene a mancare dando visibili segnali di nervosismo. Va avanti ed indietro, freneticamente, alla propria postazione mentre la Scavolini va dal –14 al +6 (a circa 6’ dalla fine). Purtroppo la nostra squadra non riesce a dargli la scornata finale.

Sugli spalti, lassù in quell’angolo dell’ultimo girone dell’inferno, gli spettatori si fanno sentire, eccome! Come in un loro coro “ Per amore di questa città …” sono indomiti ed infondono coraggio e solidarietà ai nostri giocatori; fino alla fine ed anche dopo la partita fanno sentire loro il calore della nostra Pesaro.

Abbiamo perso una battaglia, non la guerra. Sono le 3 di notte il pullman è giunto di fronte al PalAdriatico e come dice la canzone: occhi stanchi ma nel cuore il sereno … Non possiamo prevedere quello che accadrà nella lunga serie di partite; ci piace immaginare che possa ripetersi quanto successo con la Bennet Cantù.

Giovedì altri tifosi pesaresi, forze fresche, arriveranno a Milano perché quelli dell’Armani, come mi ha detto un amico: “I morirà più grass!”.


   

da Stefano Giampaoli








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