Una mattina di ordinaria follia......o quasi

Incidente sulla montelabbatese 29/05/2012 - Cristian un nostro lettore, ci racconta di questa mattina e delle situazioni che ha vissuto lungo la strada che dal lavoro lo riportava a casa.

Come spesso mi accade percorro la strada che dal centro di Pesaro mi conduce a Montecchio trovandomi come consuetudine tanti Schumacher che transitano lungo la montelabbatese. Questa mattina, complice il bel tempo ho pensato bene di percorrela in moto. Appena partito, alle 12.30 circa, ho trovato il primo pazzo della mattinata, uno scooterista che per rispondere al telefonino si è fermato nel bel mezzo del cavalcavia ferroviario, diventando un pericolo per sé e per i cittadini di passaggio. E pensare che bastava percorrere 100 metri in più e fermarsi in una zona sicura. Come dice il proverbio se il buon giorno si vede dal mattino, e in effetti pochi metri più avanti, in via Solferino, mi affianco ad un'auto per superarla e il conducente della Volvo non mi nota costringendomi ad una decisa frenata.

Giunto sulla montelabbatese all'altezza di Villa Ceccolini, intravedo un trattore con aratro a rimorchio, percorrere il margine destro della carreggiata e di punto in bianco attuare un'inversione a U, costringendo gli automobilisti a brusche decellerazioni e varie imprecazioni. Mancavano poche centinaia di metri allo svincolo per Montelabbate, quando ho assistito all'ultimo miracolo di giornata. L'autista di un furgone nell'atto di percorrere una curva a destra ha tagliato la stessa e solo per una casualità non ha investito il ciclista che stava percorrendo la montelabbatese, sfiorandolo con lo specchietto retrovisore.

Che dire, una mattina particolare ma non più di tante altre. Purtroppo viviamo quotidianamente certi episodi che dal nulla si potrebbero trasformare in drammi. Le mie parole vogliono essere un invito a prendere le situazioni con più calma e ragionare prima di attuarle. Come narra il proverbio "E' meglio perdere un minuto per la vita che la vita per un minuto".






Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2012 alle 16:49 sul giornale del 30 maggio 2012 - 2079 letture

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MASSIMO CORTESE

30 maggio, 17:01
Gentile Signor Cristian,ho letto attentamente il suo racconto. Mi colpisce il fatto che, in fondo, i comportamenti descritti facciano parte di una mattinata, come tante altre. Ecco, l'infrazione al Codice della Strada, è diventata normale: la mancanza di senso civico è destinata a provocare danni incalcolabili. Io ho sempre ritenuto che l'osservanza del Codice della Strada costituisca una cartina tornasole della civiltà di una comunità. Eppure basterebbe veramente poco a ripristinare delle sane regole di convivenza, quanto meno nel nostro traffico cittadino: ne trarrebbero beneficio tutti.
Grazie per la sua testimonianza
Massimo Cortese