Mattioli contro Ricci: 'L'eutanasia non c'entra nulla con la felicità'

giacomo mattioli 26/05/2012 - Anche quest’anno torna, organizzato dal Presidente della Provincia Ricci, il Festival della Felicità, con la consueta scia di polemiche legate ai costi e i dubbi sull’opportunità di parlare di felicità in tempo di crisi profonda.

Ogni interpretazione è legittima e questo intervento, che faccio a titolo personale, non vuole entrare nel merito, quanto invece commentare la scelta di inserire, all’interno del Festival, un argomento come l’eutanasia che, a mio avviso, mal si concilia con il tema della manifestazione.

Il 1 giugno è previsto infatti l’intervento di Beppino Englaro, padre della povera Eluana, che trovò la morte proprio a seguito della volontà del padre di staccare la macchina che serviva per alimentarla.

Con quale spirito si cerca di accostare, in maniera quantomeno spregiudicata, la felicità alla “dolce morte”? Qual è il messaggio che si vuole far passare? Che la felicità si può raggiungere anche con scelte che vanno contro la vita?

Se così fosse, sarebbe molto preoccupante! Non solo perché non si rispetterebbero, da parte del Presidente della Provincia, le diverse sensibilità in materia da parte di moltissimi cittadini del territorio che lui amministra. Non solo perché questi dibattiti, come quasi sempre capita, avvengono senza contraddittorio, senza dar voce anche ad un solo disabile che invece sarebbe pronto a gridare la sua voglia di vivere. Non solo perché, soprattutto in tempo di crisi, vanno proposti esempi positivi da seguire per vedere la luce in fondo al tunnel. Ma soprattutto perché così facendo si va contro i principi, sanciti nella nostra Costituzione e prima ancora nei valori propri della cultura cristiana, della tutela della salute e dell’assistenza ai più deboli, ai più fragili.

Per questo manifesto la mia solidarietà alla redazione del giornale “Il Nuovo Amico”, che è stato messo nel mirino solo per aver proposto riflessioni come queste, tra l’altro con grande riscontro daparte della gente. Per questo inoltre ritengo inopportuno che a parlare di felicità sia una persona che, per essere felice, ha scelto di arrendersi, di non lottare, di abbandonare le cure e la speranza.

Come abbiamo detto NO quando si propose di conferire la cittadinanza onoraria di Fano a Beppino Englaro un anno e mezzo fa, così anche oggi vogliamo dire NO al binomio felicità/eutanasia.


da Giacomo Mattioli
Consigliere Comunale - La Tua Fano
Presidente della Commissione Urbanistica-Ambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2012 alle 16:22 sul giornale del 28 maggio 2012 - 1207 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, la tua fano, Giacomo Mattioli

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