Le imprese della nostra provincia riaprono le relazioni commerciali con la Libia

Industriali in Libia 3' di lettura 23/05/2012 - Tornano ad essere solide e positive le relazioni commerciali tra le aziende pesaresi e la Libia, a distanza di qualche mese dalla definitiva conclusione della guerra civile che ha rimesso il Paese del nord Africa sulla strada della democrazia.

“L’economia della nostra provincia – ha dichiarato il presidente di Confindustria Pesaro Urbino, Claudio Pagliano – confida molto nella ripresa e nella crescita delle relazioni commerciali con la Libia, perché abbiamo il know-how giusto per contribuire in maniera determinante alla ricostruzione del Paese”. Non è un caso, dunque, se al ‘Libya Build’, la manifestazione dedicata ai settori costruzioni, architettura ed engineering, arredamento e decorazione d’interni, inaugurata alla presenza del Vice Ministro delle Infrastrutture Mario Ciaccia che si concluderà domani (giovedì 24 maggio), le imprese marchigiane sono tra il gruppo numeroso delle 130 aziende italiane presenti: ben 15, tra le quali Biesse, Canducci Group, Di.Bi. Porte Blindate, Arco Industrie, Former In, Mobilpiù all’interno del padiglione italiano curato dall’Ice, oltre a Fuligna&Sensoli e Schnell nei padiglioni confinanti. A soli due giorni dall’apertura dell’evento, gli spazi delle nostre imprese sono stati letteralmente presi d’assalto da costruttori, ingegneri, architetti e migliaia di visitatori privati, ma anche diverse associazioni per lo sviluppo e la riqualificazione delle città, “un segnale di vivacità – ha fatto notare Pagliano – persino superiore alle nostre aspettative”.

Infatti, la situazione che si è presentata agli occhi degli imprenditori marchigiani volati in Libia con una delegazione guidata da Confindustria Pesaro Urbino, è apparsa in fase di ”risveglio” e tutti guardano con fiducia al “dopo elezioni”, previste tra giugno e settembre 2012, quando si dovrà far ripartire l’economia del paese e la ricostruzione di abitazioni, strade e autostrade, porti, aeroporti, spazi commerciali e uffici per cui il settore dell’edilizia è prioritario. “La prima impressione è che siamo ancora lontani dall'inizio della ricostruzione – ha commentato Davide Canducci, titolare della Canducci Group di Pesaro. La nostra presenza a Tripoli è molto importante per dare impulso e stimolo ad un popolo per anni assopito: ma si tratta soprattutto di giovani, che hanno idee innovative e che possono offrirci molte opportunità”. Una positività raccolta anche dai giovani rappresentanti di Di.Bi. Porte Blindate, Cesare Delvecchio e Laura Bruscoli, il cui spazio in fiera è stato assediato sia da privati che da costruttori, tanto che l’azienda di Bellocchi sta cercando “un dealer per essere presenti da subito in Libia”.

Secondo il Direttore dell’Ice di Tripoli, Umberto Bonito, “grazie all’intensità dei rapporti economici e culturali intessuti per anni col paese libico, le aziende italiane partono in vantaggio rispetto ai loro competitor europei e sarà importante fermarsi fino all'ultimo giorno di fiera poiché l'affluenza cresce con il passaparola”. La presenza al ‘Libya Build’ è stata promossa con il Sistema Confindustria Marche in collaborazione con la Regione Marche nell’ambito del progetto Marche Contract.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2012 alle 18:40 sul giornale del 24 maggio 2012 - 1210 letture

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