Democrazia diretta: follie partitiche pesaresi

Lista civica Democrazia Diretta Pesaro 18/05/2012 - Ogni giorno abbiamo la riprova che ad uccidere la politica, come "arte e scienza di governare uno Stato" (dal vocabolario Hoepli), sono proprio i partiti, che dovrebbero essere la struttura organizzata dei cittadini per governare. Non solo a livello a nazionale, ma anche a livello locale.

Prendiamo i due casi del giorno: il bar agli Orti Giuli e le pretese di Xanitalia.

Nel primo caso la magistratura conferma che l'amministrazione comunale ha commesso un abuso edilizio, poi però in base alle strane normative legali nessuno paga, il cantiere riparte e il bar si farà. Anzi si farà in tempi brevi, nessuno sa come e a chi verrà assegnato e con buona pace di tutti un pezzo di patrimonio pubblico finirà di nuovo a qualche "fortunato" privato. Come fu per il Canto Pirata o per l'Enoteca Comunale. Quindi i partiti che amministrano e dovrebbero garantire la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, non solo non rispettano le regole che essi stessi dovrebbero fare rispettare e anzi ricorrono all'abuso, ma decidono in maniera non trasparente e non partecipata l'assegnazione di un bene comune.

Sulla vicenda di Xanitalia il comportamento è ancora peggiore perchè si tratta di un imprenditore che al contrario di altri suoi colleghi e molto furbescamente prima ha comprato dei terreni agricoli e poi pretende che gli vengano trasformati in edificabili. Lo scandalo non è solo in questo aspetto chiaramente speculativo ma nel fatto che nella stessa area esistono terreni destinati all'edilizia industriale sui cui i propietari pagano da anni tasse salate.

Come si spiega tanta disponibilità nei confronti di un comportamento così civicamente illecito? Si giustifica, a parole, con la difesa dell'occupazione ma non esiste nessuna garanzia sottoscritta in questo senso e nemmeno una valutazione dei costi e dei benefici per la comunità. Eppure il fronte è unito e non coinvolge solo i partiti dell'amministrazione ma anche quelli dell'opposizione di destra, il re mondiale della poltrona Drudi presidente della Camera di Commercio (il suo mandato ha superato il record di Putin, Berlusconi e Bush!), purtroppo anche Confindustria che così fa un torto a suoi associati che rispettano la prassi e anche qualche sindacalista compiacente della UIL, tutti d'accordo nel dire che se una legge non consente di fare quello che si vuole va cambiata. La legge in questione non solo tutela il nostro massacrato paesaggio ma rappresenta una delle poche conquiste per mantenere alla collettività il bene comune di maggior valore: il territorio.

Ma allora chi è la vera antipolitica? I cittadini hanno cominciato a dare il ben servito ai partiti, che non danno nessun segno di aver capito che aria tira e anzi si attaccano con maggior forza ai loro poteri, ma questo non basta, anche gli industriali devono pretendere dalla loro associazione il rispetto delle regole per tutti, i commercianti devono riscattarsi dai potentati politici e gli operai dai sindacalisti che si preoccupano più del portafoglio dell'imprenditore che delle condizioni dei lavoratori. Solo così possiamo sperare in un paese diverso in una Pesaro migliore.


da Lista civica Democrazia Diretta Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2012 alle 16:37 sul giornale del 19 maggio 2012 - 1219 letture

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